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venerdì 18 gennaio 2013

LA JUVE VUOLE RISCATTARSI, LAZIO E NAPOLI ALLA FINESTRA, ALL'OLIMPICO C'E' ROMA INTER

Con la restituzione dei due punti di penalizzazione al Napoli si è riaperto ancora di più il campionato e la seconda di ritorno propone un calendario molto interessante che potrebbe rivelare ulteriori sorprese.
Si parte con l'anticipo delle 18, che vede protagonista una delle inseguitrici della Juve, la Lazio. I biancocelesti affrontano il Palermo al Renzo Barbera, in un match che vede la Lazio strafavorita. I rosanero di Gasp cercano punti fondamentali e non possono permettersi altri passi falsi. In un barbera che si preannuncia più pieno delle ultime partite, sarà Miccoli a guidare i suoi mentre nella Lazio, orfana di Klose, è  Hernanes il giocatore da tenere d'occhio. Alle 20.45 la Juve ospita l'Udinese in un match complicatissimo. La Juve è infatti in piena emergenza, fuori Marchisio, Pirlo, Quagliarella, rientra invece Vidal. Conte sa che non può più sbagliare, Napoli e Lazio sono sempre più vicine. Di contro un'Udinese che arriva da due vittorie e non sembra volersi fermare. Il gran colpo non sembra impossibile.
All'ora di pranzo big match al Franchi di Firenze dove arriva il Napoli di Mazzarri. La viola è in serie negativa, sono 3 le partite senza vittoria, mentre il Napoli arriva carichissimo dopo la revoca della penalizzazione. Per entrambe è un crocevia fondamentale, chi la spunterà? Scontri tra titani in attacco: Jojo contro Cavani, i 3 punti passano da qui.
Nel pomeriggio domenicale il Milan ospita il Bologna. Per gli uomini di Allegri una vittoria avvicinerebbe ancora di più la zona Europa, mentre i Bolognesi guidati da Diamanti cercano un'impresa.
Sfide salvezza tra Atalanta e Cagliari,  Pescara e Torino e Siena-Sampdoria.
I Bergamaschi hanno bisogno di 3 punti per il morale mentre il Cagliari, reduce da una vittoria fondamentale contro il Genoa, vuole allontanarsi dalla zona retrocessione. Il Pescara vuole proseguire il suo ottimo campionato, all'Adriatico arriva il Toro, che cerca punti per allontanarsi dagli ultimi posti. Un Siena sempre più ultimo aspetta la Samp, per trovare una vittoria che manca da troppo tempo. La Samp arriva invece da 2 risultati positivi con Juve e Milan, non fermarsi è d'obbligo per la salvezza.
Il Genoa, sempre più in crisi, ospita un Catania che mira ai piani alti. Per il Grifone la vittoria è d'obbligo, per farlo farà affidamento sul redivivo Borriello e il suo compagno di reparto Ciro Immobile.
Chiude il programma pomeridiano la sfida tra Chievo e Parma. Le due squadra sono in salute, il Chievo viaggia verso una salvezza tranquilla mentre gli emiliani sono la vera sorpresa del campionato e potrebbero ambire a qualcosa di più

 LA PARTITA DOMENICA ORE 20.45  STADIO OLIMPICO DI ROMA: ROMA-INTER
Premesso che abbiamo scelto questa come partita del week-end e non Fiorentina Napoli sia perchè questa si annuncia come una partita spettacolare e piena di goal e anche per la rivalità che lega le due squadre. La Roma di Zeman non attraversa il suo periodo migliore, ma può contare sulla vittoria nei quarti di Coppa Italia contro la Fiorentina, e si presenta davanti i suoi tifosi con il solito 4-3-3. Pjanic schierato a centrocampo mentre il dubbio è legato al tridente, Destro e Osvaldo si contendono il posto davanti, Lamela sembra l'unica certezza mentre Totti potrebbe essere risparmiato in vista della seminifale di Coppa Italia, proprio contro l'Inter, di mercoledì. Inter che invece vuole attaccarsi alle tre squadre di testa, Strama schiererà Rocchi titolare con Palacio a suo fianco, viste le assenze di Milito e Cassano. A supportarle ci sarà l'uomo migliore al momento della banda nerazzura, Freddy Guarin, instancabile motorino e gran tiratore dalla distanza. Si preannuncia uno spettacolo puro, tra due delle migliori squadre del nostro campionato. L'Inter deve convincere sopratutto dal punto di vista del gioco, ma le partite con le grandi non le ha quasi mai sbagliate, mentre la Roma vuole dare prova della sua forza e dimostrare che la Champions è un obiettivo possibile.

I PRONOSTICI

Palermo-Lazio: goal-Over 1.5
Juve-Udinese: Under 2.5-Xpt
Fiorentina-Napoli: Goal-Over 2.5
Atalanta-Cagliari: 1pt-1finale
Chievo-Parma: goal squadra ospite-Over 1.5
Genoa-Catania: 1pt-Goal
Milan-Bologna: 1h-over 3.5
Pescara-Torino: Over 1.5-Goal squadra casa
Siena-Sampdoria: Xpt-Under 2.5
Roma-Inter: Goal-1pt

giovedì 17 gennaio 2013

DA PERIN AL FARAONE: LA TOP 11 RIVELAZIONI DELLA SERIE A

Ogni anno, nonostante la crisi, il campionato italiano sforna le sue rivelazioni. Giovani o vecchi, italiani o stranieri, ci sono giocatori che stanno avendo un rendimento decisamente superiore alle aspettative. In questo articolo stileremo la formazione delle 11 soprese del campionato italiano fino a questo momento. Nella formazione troveremo 3 giocatori della Roma (e' risaputo che Zeman sia un ottimo allenatore nella crescita dei giovani), 2 giocatori della Fiorentina (altra grande fucina di talenti), due giocatori per il Milan (l'addio dei senatori e dei top-player ha costretto i rossoneri a puntare sui giovani) ed un giocatore a testa per Pescara, Juventus, Catania e Parma. La maggior parte sono giovani e tra loro ci sono anche alcuni italiani. Inutile dire che ciò che e' un aspetto positivo tra i tanti aspetti negativi del calcio italiano attuale. Ma andiamo ad analizzarli uno per uno:

MATTIA PERIN: Giovane, bravo e italiano. Non potevamo chiedere di meglio. Il portiere del Pescara sta contribuendo per ora in maniera decisiva alla salvezza miracolosa della sua squadra. Deve essere un po' più continuo ma le qualità ci sono tutte. Ha stabilito un record particolare due giornate fa contro la Fiorentina: e' il portiere che in una partita sola ha fatto più parate di tutti (ben 15) nei primi cinque campionati europei. Futuro assicurato.

MATTIA DE SCIGLIO: Esordisce l'anno scorso da titolare anche grazie agli infortuni di Abate ed Antonini. E' uno dei lati positivi del (forzato) rinnovamento rossonero dovuto agli addii dei Top Player e dei senatori. Quest'anno ha scalzato Abate ed e' una delle certezze di Allegri nonostante la giovane età. Rendimento costante ed in crescita. Futuro assicurato anche per lui?

MARQUINHOS: Forse il primo difensore valorizzato da Zeman nella sua carriera. Classe 1994 Marquinhos e' già diventato imprenscindibile per la squadra giallorossa. Velocità unita a senso della posizione ed un' intelligenza tattica che metterebbe in imbarazzo anche il più veterano dei veterani. Ricorda Thiago Silva sotto certi aspetti. Se continua cosi e' destinato a diventare uno dei migliori centrali del mondo, soprattutto se si trovasse come allenatore qualcuno che curi anche la fase difensiva.

GONZALO RODRIGUEZ: Lo spagnolo e' arrivato in estate dal Villareal retrocesso e subito e' diventato un punto fermo della difesa a 3 della Fiorentina. Mentre Tomovic, Savic e Roncaglia si alternano lui non e' mai oggetto del turnover. Questo perchè e' l'unico difensore a possedere certe caratteristiche. Ha piedi raffinati per essere un centrale di difesa ma e' la sua vena da bomber che gli ha permesso di essere in questa top 11. Ben 5 gol realizzati, ed è anche uno dei rigoristi della squadra di Montella. Tutti i fantallenatori che hanno scommesso su di lui si sono ritrovati in squadra un goleador inaspettato.

GIOVANNI MARCHESE: Ok non e' più un giovincello ed in effetti non e' neanche una grossa sopresa. Lo inseriamo perchè sta facendo benissimo da un paio d'anni e quest'anno sta vivendo probabilmente l'anno migliore della sua carriera. 1 gol, 5 assist ed un ottima media voto. Ara la fascia sinistra del Catania in maniera costante abbinando quantità ad un gran mancino. In un ruolo dove in Italia e nel mondo c'e' una povertà imperante siamo sicuri che non meriterebbe almeno la convocazione in nazionale?

PAUL POGBA: La Juventus lo ha acquistato per due spicci dal Manchester United. La sua cessione ha fatto letteralmente infuriare Sir Alex Ferguson. Quest'anno abbiamo capito il perchè. Ricorda Vieira nelle movenze, unisce qualità e tecnica ad un fisico impressionante (e' altro 190 cm). Può giocare da mediano e da interno di centrocampo, ormai e' un alternativa di lusso della straordinaria mediana bianconera. Renderà meno amaro l'addio di Pirlo.

ALESSANDRO FLORENZI: Secondo romanista della formazione. Sembra nato per giocare con Zeman. Corre dal primo minuto all'ultimo, s'inserisce in area, interdisce e fa ripartire l'azione. E' un moto continuo in mezzo al campo. Eletto miglior giovane della Serie B l'anno scorso con il Crotone con il quale ha realizzato ben 12 gol. Quest'anno e' a quota 2 e non intende fermarsi. D'altronde chi e' che l'ha mai visto fermo?

BORJA VALERO: Altro prezioso tesoro ottenuto dal saccheggio della Fiorentina ai danni del Villareal. Quinto giocatore della Serie A per media voto, e' anche terzo nella classifica degli assist alle spalle soltanto di fantastici suggeritori come Totti e Cassano. Pochi capelli ma tanta tanta qualità nel centrocampo viola, unita ad un'intelligenza tattica e ad una gran corsa. Palla a lui e la metti in banca. Uno dei segreti del calcio spettacolo degli uomini di Montella.

ERIK LAMELA: L'anno scorso 4 gol in campionato. Quest'anno 10 gol in metà stagione. La trasformazione e' evidente ed e' tutto merito di Zeman. L'annata non era cominciata bene per il Coco, "gioca troppo spalle alla porta", "non corre mai senza palla e non si inserisce". Queste erano le problematiche. Tutto passato. E' il giocatore più valorizzato dal boemo, quest'anno sta dimostrando tutto il suo immenso talento. Qualità, cattiveria agonistica e sfrontatezza. Tutto al servizio della squadra. Non male.

ISHAK BELFODIL: Prima parte di stagione in sordina. Nella seconda parte di campionato e' uscito fuori alla grande. Gia 6 gol realizzati. E' una delle tante belle soprese nella sorpresa che risponde al nome di Parma. Sta scalando le gerarchie di Donadoni a suon di gol e buone prestazioni. Ottima tecnica nonostante l'altezza e l'imponenza fisica. Il futuro e' dalla sua parte. E dalla parte del Parma.

STEPHAN EL SHARAAWY: Chiudiamo con il botto. E' la rivelazione delle rivelazioni. A soli 20 anni ha preso letteralmente sulle spalle il Milan. 14 gol in campionato più 2 in Champions. La consacrazione e' arrivata anche a causa della cessione di Ibra e di altri top giocatori. In termini di numeri certamente il Faraone non e' da meno dello svedese e chissà che il Milan vendendo i suoi top player non abbia finito per costruirsene uno in casa propria. Oltre a timbrare puntualmente il cartellino, corre per tutto il campo sia in attacco che in difesa. Giocatore totale. Il presente e' roseo, il futuro lo sarà ancor di più. Per il Milan e per la nostra nazionale.

NOTA FINALE: Come già specificato nella premessa, e' piacevole notare come molte delle rivelazioni di questa Serie A siano giocatori giovani (alcuni anche italiani) che militano nelle cosidette squadre di vertice. Juventus, Milan, Fiorentina e Roma (ma ce ne sono anche altre) hanno puntato fortemente su alcuni di loro invece di ripiegare sui classici campioni stranieri già fatti e formati. Per forza direte voi dato che questi campioni stranieri fatti e formati preferiscono gli scieicchi al campionato italiano. Il punto e' proprio questo: la crisi economica (e non solo) che ha colpito il calcio dello stivale ha costretto i nostri club, anche i più blasonati, a puntare ed insistere sui giovani. Chissà che un giorno non ci ritroveremo a ringraziarla questa maledetta crisi.


mercoledì 16 gennaio 2013

TALENT SCOUT: DE SCIGLIO, INDY, OKORE' E ALABA: PAROLA ALLA DIFESA

Dopo i portieri della settimana scorsa, Talent Scout questo mercoledì si propone di identificare i difensori del futuro, le future colonne portanti, i nuovi Terry e Ferdinand.
Parleremo di quattro difensori molto promettenti nati tutti nel 1992, che hanno già avuto occasioni di mettersi in luce oltre che nel loro campionato, anche in competizioni internazionali. Questi giovani difensori, nonostante giochino già da titolari nelle proprie squadre, non sono ancora esplosi definitivamente, e questo potrebbe essere il loro anno buono. Prima di iniziare a parlare dei singoli giocatori, va detto che questo articolo si propone di cercare talenti nuovi che si avviano alla consacrazione, e non giovani già formati, quindi non vi dovete sorprendere se fra i giocatori non compaiono talenti come Nastasic o Caulker, giovani che già militano in una big.
Fatte queste premesse iniziamo a parlare dei quattro giocatori di oggi: David Alaba, Bruno Martins Indi, Jores Okoré ed infine Mattia De Sciglio
La futura difesa della formazione di giovani che andremo a formare con il passare delle settimane, si fonderà su due 19enni, che militano in campionati che in molti definirebbero "minori". Sta il fatto che sia Indi che Okoré dimostrano di avere molta personalità e forza fisica, caratteristiche fondamentali per sfondare. 
Bruno Martins Indi è uno dei tanti giovani olandesi di grande prospettiva che milita in Eredivisie.
Nato in Portogallo, ma cresciuto in Olanda, ha come ruolo naturale quello di difensore centrale, ma vista la sua velocità ed il suo piede mancino, ha giocato anche da terzino sinistro, soprattutto in nazionale, dove ha già debuttato e segnato. Gioca e cresce nel Feyenoord (covo di giovani talenti), ed ha come compagno di reparto un altro ragazzo di grandi prospettive, Stefan De Vrij, con il quale forma una delle coppie più interessanti del panorama europeo. Essendo giovane e forte, Indi ha già attirato l'attenzione di varie grandi del calcio, fra le quali il Milan, che punta sempre più sui giovani e che ha gran bisogno di un difensore centrale all'altezza. Per alcuni (vedi l'agente FIFA Crisitan Gruppo) il giovane centrale olandese non è ancora pronto al salto di qualità. Saranno della stessa opinione anche i "top club", o faranno a gara a che lo prenderà per primo?
L'altro pilastro della nostra difesa è un giocatore che per molti potrebbe essere quasi sconosciuto, ma che sicuramente i tifosi della Juventus ricorderanno bene. Stiamo parlando, appunto, di Jores Okoré, ivoriano naturalizzato danese, che quest'anno ha giocato in Champions contro la Vecchia Signora, con il Nordsjaelland. Nessuno avrebbe mai pensato che in quel di Farum (città della squadra danese, non fatemi ripetere il nome) potesse esserci un talento del genere. Infatti, soprattutto nella sfida in Danimarca, è apparso come un colosso, non facendo passare nessuno dalla sua parte, né Giovinco, né Matri e né i vari incursori della Juventus. 
Anche lui è già nel giro della nazionale, ed infatti è stato convocato per gli europei scorsi come ventitreesimo. Si propone di essere il difensore centrale del futuro danese, di origine ivoriane e senza occhi azzurri e capelli biondi. 
Vari club sono interessati al suo cartellino, ma ancora nessuno ha dimostrato fortemente di volerlo comprare, speriamo che non passi inosservato e che non rimanga al freddo glaciale di Farum.

Dopo questi primi cinque mesi di campionato di Serie A, è apparso indiscutibile il talento del giovane terzino destro del Milan Mattia De Sciglio, che si è ritagliato un posto da titolare nei rossoneri. 
Un vero e proprio terzino completo, gioca a destra, ma è adattabile anche a sinistra. Dotato di grandi qualità tecniche, velocità, riesce a mettere sempre cross insidiosi all'interno dell'area, cosa che sembra essere estranea ad alcuni suoi colleghi più navigati di lui (vedi Lichsteiner). Il 2012 è stato il suo anno fortunato, infatti grazie agli infortuni di Abate e Antonini e al totale fallimento di Taiwo, ha trovato molto spazio ed è riuscito in fine ad esplodere, conquistando tutti. 
Prandelli non lo ha ancora preso in considerazione per la nazionale maggiore, ma per ora è titolare nell'Italia under-21 di Devis Mangia, che sicuramente se lo porterà dietro per l'impresa in Israele.
Molti lo paragonano già a Maldini, ma intanto De Sciglio continua a correre e a crossare, con il numero 2 sulle spalle, quello che fu il numero dei mostri sacri milanisti di Cafu e Tassotti.
Concludiamo la nostra difesa parlando dell'austriaco David Alaba, tuttofare mancino del Bayern Monaco.
Da una madre filippina e da un padre nigeriano, nasce nel 1992 a Vienna, e proprio qui comincia la sua carriera calcistica militando nella squadra della città (Austria Vienna). Poi viene scoperto e acquistato dal grande club tedesco del Bayern Monaco, con il quale ha l'onore di debuttare a soli 17 anni. Inizialmente era visto come un esterno offensivo (è dotato di grande tecnica e di un grande dribbling), ma con il passare del tempo, e con l'affollamento nei ruoli d'attacco (Robben, Muller, Kroos etc.), Heynckes lo sposta più in basso, ponendolo sulla linea difensiva, in modo da sfruttare anche la sua grandissima velocità.
A differenza degli altri giocatori è l'unico a non avere il posto assicurato, difatti deve lottare per conquistarlo settimana dopo settimana, contro giocatori come Badstuber(perché?!), Boateng e Contento. 
La difesa della futura formazione di giovani promesse è ormai completa.
Arrivederci alla settimana prossima con il centrocampo.


P. S. 
Come terzino sinistro della formazione titolare il forte dubbio che mi assaliva era fra l'austriaco Alaba e un giovane promettente del calcio giovanile romano che difficilmente però riuscirà a raggiungere i massimi livelli. Che spreco di talento. 
Ah dimenticavo, il nome del giocatore è Luca Missori, creatore del blog e mio superiore. Cosa non si scriverebbe pur di ingraziarsi il capo...

VOTI GIRONE D'ANDATA: JUVE E NAPOLI SI CONFERMANO, CHE SORPRESE LAZIO E FIORENTINA

  PREMESSA: La valutazione non tiene conto dell'ultima giornata di campionato

9  JUVE ( 44 punti 14V,2N,3P)
Girone d'andata strepitoso che conferma le aspettative della vigilia, 44 punti e con questa media lo scudetto è quasi sicuro. 1 punto in meno per le sconfitte contro le milanesi e sopratutto per quella casalinga contro la Samp nell'ultima giornata. Il problema è sempre lo stesso: manca una punta di peso che possa permettere alla juve di vincere anche quelle partite sporche nelle quali non basta solo il bel gioco. Se arrivasse a gennaio, i campioni di Italia potrebbero riconfermare il titolo nonostantE l'impegno in champions.

8.5 LAZIO ( 39 punti 12V,3N,4P)
Grande rivelazione del campionato, partita per lottare per un posto in europa, partita dopo partita ha conquistato il secondo posto con il bel gioco e una grande alchimia di squadra. Gran parte del merito va dunque al suo allenatore: Vladimir Petkovic arrivato in estate tra i dubbi del popolo biancoceleste ha convinto tutti costruendo una macchina perfetta, quasi infallibile in casa ( 25 i punti conquistati ), che può fare affidamento su uno dei più forti attaccanti in circolazione: Miroslav Klose ( 10 goal per lui ).
Se continua così la Champions è una certezza e lo scudetto potrebbe non essere più un'utopia.

7.5 NAPOLI ( 37 punti: -2 di penalizzazione 12V,3N,4P)
Napoli che ha rispettato le attese della vigilia, senza penalizzazione sarebbero 39 punti ( con questa media 78 finali ), confermandosi in piena zona champions e in lotta per lo scudetto. Alcuni incidenti di percorso però non consentono alla troupe di Mazzarri di ottenere un voto più alto, senza i pareggi casalinghi con Torino e Milan e la sconfitta, sempre interna, con il Bologna, i partenopei si ritroverebbero primi in classifica. Lo scudetto non è dunque impossibile, anzi se l'europa league non sarà di "disturbo", il Napoli dovrà approfittare del calo che avrà la Juve nel periodo della champions. I presupposti ci sono tutti e con un mostro sacro come Cavani, gli azzurri possono veramente puntare al colpo grosso.

8 FIORENTINA ( 35 punti 10V,5N,4P)
Inizio fantastico quella della viola, dopo una scorsa stagione deludente, in estate sono arrivati diversi rinforzi grazie ad un mercato intelligente sotto la sapiente guida del nuovo ds Pradè. Grande lavoro dunque della dirigenza ma anche del suo allenatore Vincenzo Montella che è riuscito in pochi mesi a far coesistere un gruppo di giocatori nuovi. Uniche pecche il portiere, con Viviano che non ha convinto, e una punta da affiancare a Toni, ma il problema sembra essere risolto con l'ennesimo grande acquisto: Giuseppe Rossi. Con questi presupposti la Champions è più che possibile.

6,5 INTER ( 35 punti 11V,2N,6P)
Una prima parte del girone stratosferica: vittoria storica a Torino e neroazzurri che si candidavano seriamente al ruolo di anti-juve. Poi, proprio dopo l'impresa citata, un brusco calo, sopratutto fisico ma anche sul piano del gioco, che ha porta la band di Stramaccioni lontano dalla vetta (-9). Il gioco è sempre stato un po carente, al di là di Torino, ma se nelle prime undici partite si era vista una squadra grintosa, determinata, con la voglia di vincere, nelle ultime otto giornate  l'Inter si è persa, lo spogliatoio sembra non esserci e il caso Sneijder non aiuta. Servono rinforzi a centrocampo e in attacco, ma sopratutto è l'Inter che si deve ritrovare. Grande con le Grandi e Piccola con le Piccole, Stramaccioni dovrà correre ai ripari se vuole arrivare almeno in Champions.

6,5 ROMA ( 32 punti 10V,2N,7P)
Forse la squadra più attesa di tutto il campionato, un mix giovani fenomeni guidata dal tecnico più chiaccherato nel bel paese: Zdenek Zeman. Un girone di andata tutto sommato positivo, che ha confermato però le preoccupazioni della piazza, ritmo altalenante, buon gioco, difesa vulnerabile. Mettesse a posto la difesa la Roma vincerebbe a mani basse il titolo. Ottimo l'inserimento di Marquinhos, uno dei migliori difensori,  il reintegro di Pjanic e sopratutto l'esplosione di Erik Lamela ( 10 goal per lui ). Con lui nel tridente Totti e Osvado, due che non scherzano. Ecco perchè noi crediamo in questa squadra, lo spogliatoio c'è, i giocatori pure, bisogna mettere apposto solo la fase difensiva, i tifosi possono essere fiduciosi.

5,5 MILAN ( 30 punti 9V,3N,7P)
Una media tra il 4 della prima parte e l'8 della seconda, in cui con l'orgoglio la squadra di Allegri si è avvicinata al treno che porta all'Europa. Non diamo il 6 perchè in 19 partite il gioco visto non è stato granchè. La rosa a disposizione di Allegri è comunque di valore e può contare sul miglior giovane della serie A: Stephan el Sharaawii, 14 goal in 19 partite. Bisogna però dare una svolta a questa stagione anonima, con un paio di acquisti intelligenti e un gioco più propositivo e spumeggiante, l'Europa potrebbe diventare un'obiettivo reale.

8 PARMA ( 29 punti 8V.5N.6P)
Fermi tutti: gioca il Parma. Che stagione quella degli uomini di Donadoni, settimi in classifica e a ridosso della lotta per l'europa. Gran merito è proprio del coach, Donadoni ha creato una macchina perfetta sopratutto tra le mura casalinghe, dove ha raccolto ben 21 punti ed è l'unica imbattuta in casa.
Il giocatore da tenere d'occhio è uno solo: Ishak Belfodil, 6 goal, talentino francese lanciato proprio da coach Donadoni, ma non scordiamoci di Parolo, Biabiany e Paletta, autori di un ottimo girone di andata. Ha sorpreso tutti questo Parma, adesso può solo migliorare, sognare si può...

7,5 UDINESE ( 27 punti 6V,9N,4P)
Udinese che si conferma, ancora una volta tra le grandi d'Italia. Dopo una partenza difficile si è rialzata fino ad arrivare nelle zone medio-alte della classifica. Di certo non sarà possibile ripetere il terzo posto dell'anno scorso, ma noi siamo convinti che la squadra di Guidolin potrà sorprenderci ancora e magari lottare per qualcosa in più della salvezza.Menzione a parte sia per Francesco Guidolin, artefice di questo miracolo, sia per Antonio Di Natale, che ogni anno trascina la squadra con  i suoi goal ( 12 nel solo girone d'andata ), se continua così chissà dove arriverà questa Udinese...

7 CATANIA ( 26 punti 7V,5N,5P)
Anche in Sicilia i rossoblù si stanno confermando a pieni voti come sorpresa di quest'anno. Con Maran alla guida, gli Etnei viaggiano verso un campionato ricco di soddisfazioni, anche se con un po più di cattiveria ed esperienza si poteva lottare per l'Europa.Non c'è un singolo che decide le partite, il miglior realizzatore è Bergessio con sei goal, ma è tutta la squadra che partecipa al gioco in modo corale. Questa squadra convince, si può fare anche di meglio, che sia l'anno buono per sorprendere?

martedì 15 gennaio 2013

IPOCRISIA AL POTERE: QUANDO IL DENARO VIENE PRIMA DELLA LOTTA AL RAZZISMO

3 gennaio,  Busto Arsizio, si gioca Pro Patria-Milan partita amichevole di inizio anno. Lo stadio pieno di famiglie, di bambini. Insomma la classica partita tranquilla. Eppure qualcosa di strano succede perché a metà primo tempo, Kevin Prince Boateng scaglia la palla verso le tribune e se ne va, seguito poi dal resto della squadra. Cos’era successo? Semplice: Ogni volta che toccava palla lui, o un altro compagno di colore del Milan, una sparuta minoranza di tifosi della Pro cominciava a lanciare ululati simili al verso delle scimmie. E così, il povero Boateng non ha retto.

 Nonostante fosse solo una partita amichevole, quasi in famiglia, il gesto di Boateng si è propagato a macchia d’olio non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Il merito, ovviamente, è dei media che hanno battuto la notizia, se non fosse però che molti hanno aperto la contesa andando alla ricerca della più vuota e melensa retorica su come il calcio dei giorni nostri sia malato, senza parlare dei problemi reali e passare in rassegna possibili soluzioni. I soliti discorsi dietrologici senza capo né coda, utili solo ad alimentare polemiche.  Sono così rispuntati fuori i soliti sostenitori del “è meglio chiuderle definitivamente le curve” o “quella è gente repressa e violenta” che hanno continuato con le loro tesi nonostante le persone identificate siano 5 tifosi possessori di tessera del tifoso (un momento loro non erano i buoni?) e addirittura un assessore della Lega Nord che almeno ha avuto il buon gusto di dimettersi. Non i soliti frequentatori delle curve quindi.
Mettiamo in chiaro le cose, il gesto di quei pochi, è senza dubbio da condannare, ma ciò che emerge di sconcertante da questa vicenda è l’assoluta vittoria dell’ipocrisia tipica ita(g)liana. Perché è molto facile interrompere una partita amichevole in nome del fair play e del “no racism” ma quando si parla di partite di campionato nessuno si sogna di farlo. L’esempio si è subito verificato: durante Lazio-Cagliari ci sono stati  "buu" razzisti verso Ibarbo. Niente sospensione. Come scritto dall’Avv. Contucci nel blog del famoso giornalista F.Bocca “l’antirazzismo o è un valore assoluto o non lo è”. In sostanza o viene espresso sempre, oppure sarebbe meglio tacere per far  più bella figura. Purtroppo l’unico valore assoluto, di fronte al quale tutto passa in secondo piano, è il denaro. Al cospetto del denaro nessuno pensa neanche minimante di fare questioni di principio o moralità, nemmeno il milionario Boateng, che se quella partita fosse stata Milan-Barcelona e non Mila-Pro Patria di certo non se ne sarebbe andato.
Ma tanto a noi va bene così, scoppia un caso in un’amichevole inutile, si interrompe la partita, comincia la solita tarantella farcita di editoriali giustizialisti di prestigiosi giornalisti e interventi di tutte le autorità del caso. Sindaci, ministri, presidenti e tifosi dicono la loro, ma poi si arriva alla domenica e si riparte, come se nulla fosse, fieri di aver risolto il problema all’ita(g)liana. The Show must go on...

MICHELE NOCE

lunedì 14 gennaio 2013

TOP E FLOP VENTESIMA GIORNATA DI SERIE A

La prima giornata di ritorno vede il pareggio della Juve a Parma che riapre ancor di più il campionato. Infatti vincono Lazio, Napoli e Inter e si portano rispettivamente -3,-5 e -7 dai bianconeri. Pareggia il Milan con la Samp mentre perdono Roma e Fiorentina in trasferta contro Catania e Udinese. Vittorie importanti in ottica salvezza per Torino, Cagliari e Bologna contro Siena, Genoa e Chievo. Ben otto vittorie casalinghe in questo turno, due pareggi e nessuna vittoria esterna.
Ma andiamo a vedere i protagonisti, i Top e i flop di questa prima giornata di ritorno:

I PROTAGONISTI

ANTONIO DI NATALE: Seconda doppietta consecutiva dopo quella con l'Inter, quattordicesimo gol stagionale e rete numero 94 negli ultimi 3 campionati e mezzo. Giocatore eterno, e' arrivato forse troppo tardi in Serie A ma sta decisamente recuperando il tempo perduto. Ha trovato in Muriel il partner offensivo perfetto e con lui sta facendo volare la sua Udinese. Rilancia ulteriormente la sua candidatura per un posto da titolare anche in nazionale. Fuoriclasse.

ALBERTO GILARDINO: A proposito di bomber, ritorna il gol anche Gila con una sonora doppietta che mette in ghiaccio la partita con il Chievo e regala 3 punti importantissimi al suo Bologna. Realizza il settimo e l'ottavo gol stagionale a conferma di una prima parte di campionato più che positiva. Al Bologna anche grazie alla presenza di Diamanti sembra aver trovato una sua dimensione. Non ci scordiamo che stiamo parlando di un Campione del Mondo.

NICOLA SANSONE: Una delle tante belle rivelazioni del Parma di Donadoni, castiga un altra big dopo l'Inter siglando un bel gol per preparazione e finalizzazione. Dopo il gol ai nerazzurri aveva favorito la Juve che era andato in fuga. Ieri per non farsi parlare dietro ha rimesso in pari il suo conto, oltre che la partita. Se il campionato e' ancora più aperto il merito e' anche suo.

I TOP

LA LAZIO DI PETKOVIC: Continua la marcia della Lazio. Vince "da grande squadra" contro un'ottima Atalanta. In difficoltà per più di un tempo sblocca la partita con il gol (irregolare) di Floccari poi ci pensa Brivio con uno sfortunato autogol. Quarta vittoria consecutiva, -3 dalla Juve prima della classe. Complimenti a Petkovic in primis ed alla sua squadra che continua a far sognare i suoi tifosi. Darà battaglia fino alla fine.

L'UDINESE DI GUIDOLIN: Abbiamo già elogiato Bomber di Natale ma e' doveroso fare i complimenti a tutta la squadra bianconera in generale. A partire da Guidolin, uno dei migliori allenatori del panorama italiano, capace di ricavare il massimo ogni anno dal poco che ha a disposizione. Seconda big battuta di fila, 3 gol all'Inter e 3 gol alla Fiorentina. Guidonlin ha rivitalizzato un talentino come Muriel formando una coppia formidabile in avanti con di Natale. Grande intuizione che sta dando i suoi frutti. Attenti all'Udinese.

IL PARMA DI DONADONI: Altra splendida realtà del nostro campionato. Unica squadra ancora imbattuta in casa, ha tenuto testa alla Juventus prima in classifica. Menzione per Donadoni, allenatore che si sta togliendo parecchie soddisfazioni quest'anno. Un plauso anche alla società che quest'anno ha messo su una gran bella squadra piena di giovani interessanti (Belfodil e Sansone su tutti). Complimenti sinceri.

I FLOP

MATTIA DESTRO: Pagato ben 16 milioni dalla Roma quest'estate. Mattia ci mette tanta buona volontà ma i clamorosi errori sottoporta di ieri sono segni inequivocabili che il ragazzo non regge la pressione delle aspettative che ci sono su di lui. Roma non e' affatto una piazza facile e il ragazzo se ne sta accorgendo. Per rifarsi comunque c'e' tempo.

ANTONIO CASSANO: Ci mancavano ( o forse no) le Cassanate del barese che non si vedevano da troppo tempo. Reazione spropositata alla sostituzione più che giusta di Strama, un allenatore che ha fortemente creduto in lui e che non merita di essere oggetto degli atteggiamenti da bambino viziato di Fantantonio. Per una migliore convivenza in futuro servono meno atteggiamenti da prima donna. Forse e' chiedere troppo?

IL GESTO DI ALBERTO AQUILANI: Carognata tentata dal numero 10 viola in occasione del rigore concesso all'Udinese, che scava una fossetta con i piedi in prossimità del dischetto per innervosire e deconcentrare di Natale. Per tutta risposta il fantasista friulano gli assesta due calcetti e poi assesta il calcio che indirizza la palla sotto il sette dagli undici metri. Figuraccia, ammonizione e gol preso. E' andata male Alberto.

LA STORIA

Minuto 89 di Torino-Siena, 3-2 per i padroni di casa. Viene concesso un rigore ai toscani e sul dischetto si presenta Alessandro Rosina. Il disegno beffardo del testino vuole che sia lui, ex-bandiera del torino e granata doc a calciare il rigore che può essere decisivo per il campionato di tutte e due le squadre. La paura lo tradisce. Il rigore e' spedito fuori. La sua espressione e' tutta un programma. Un sentito ringraziamento dai suoi ex-tifosi.

venerdì 11 gennaio 2013

IL MOMENTO DEI FANTALLENATORI

Comincia il nuovo turno di campionato, e questa volta abbiamo deciso di presentare la nostra ormai consueta rubrica sul Fantacalcio in maniera totalmente nuova: continuate a leggere e lo scoprirete.

    LE CERTEZZE

 Top 3 Portieri

 1 )De Sanctis: l'estremo difensore del Napoli è in un ottimo momento, esaltato dalla grande prestazione con la Roma. Il Napoli affronta in casa il Palermo, che fuori casa non ha mai vinto ed ha segnato la miseria di 4 gol: 3 indizi fanno una prova, la sicurezza del turno Magic è lui.
2)Marchetti: quest anno la Lazio in casa è un rullo compressore, e se in totale ha preso solo 19 gol il merito è gran parte di questo ragazzo, che certamente meriterebbe anche un posto in nazionale.
3)Handanovic: va bene che l'Inter non naviga in acque tranquille, ma il portierone sloveno è una delle poche certezze della squadra nerazzurra a livello di prestazioni, e la sfida contro il Pescara non dovrebbe essere proibitiva per uno come lui.

 Top 5 Difensori

1)Campagnaro: il centrale del Napoli avrà di fronte Brienza, cliente non facile ma non proibitivo per uno come lui.
2)Barzagli: la Juve non sbaglia quasi mai due partite di fila, figuriamoci Barzaglione, miglior media voto della serie A tra i difensori.
3)Avelar: molto interessante questo terzino sinistro, non sottovalutatelo.
4)Konko: 3a difesa del campionato, il merito è anche suo. In casa mette la freccia.
5)De Sciglio: una delle sorprese di questo campionato, nel Milan di giovani lui ed El Shaarawy saranno le due stelle.

  Top 5 Centrocampisti

1)Hamsik: quando vede rosanero diventa devastante più di Cavani. Indispensabile.
2)Guarin: è il cuore del centrocampo nerazzurro, 4 tiri verso la porta in media a partita, il Guaro è pronto a sfidare Perin.
3)Hernanes: doppietta in Coppa Italia, si ripeterà? In ogni caso il profeta non deve mai mancare nei vostri 11 titolari.
4)Diamanti: faro del Bologna, in casa è micidiale.
5)Borja Valero: per lui i voti partono dal 6,5, fate due conti.

   Top 5 Attaccanti

1)Cavani: tripletta con la Roma e  capocannoniere del campionato. E come se non bastasse è un ex ( che già all'andata ha lasciato il segno.)
2)Osvaldo: quando gioca, segna, è un dato statistico. Il gioco di Zeman lo esalta più di Destro.
3)Giovinco: all'inizio dicevano che non segnava, poi che non segnava gol importanti, ora cos'altro si inventeranno?
4)El Shaarawy: non è mai andato a secco per due giornate consecutive.
5)Klose: 7 gol su 10 realizzati all'Olimpico, è la punta di diamante di questa Lazio.
                           
                                                        LE SCOMMESSE
Top 3 Portieri

1)Pegolo: il Torino non segna tanto e il Siena ha un bisogno disperato di punti.
2)Mirante: in grande spolvero, potrebbe essere un fattore decisivo.
3)Perin: stesso discorso fatto per Mirante, anche se lui è un pò meno costante.

Top 5 Difensori

1)Marchese: prestazioni al di sopra della media per questo terzino, ma stavolta avrà davanti Lamela: troppo anche per lui?
2) Silvestre: una delle ultime chance per dimostrare che può ancora competere per una maglia da titolare in questo momento davvero lontana.
3)Aronica: torna da ex nello stadio che lo ha visto protagonista per molti anni, match da brividi, sentirà la pressione?
4)Neto: lo vuole mezza serie A, ma deve migliorare la propria continuità.
5)Portanova: è in questi momenti che il capitano deve trascinare la squadra.

 Top 5 Centrocampisti

1)Nainggolan: è la sua giornata, fidatevi.
2)Bonaventura: manca all'appuntamento con il gol da un bel pezzo, e con le grandi timbra spesso il cartellino.
3)Pogba: dopo un inizio devastante, Paul non è riuscito a trovare sempre la stessa continuità.
4)Biabiany: ha la velocità per mettere in difficoltà la Juve.
5)Weiss: quando il Pescara vince, lui è il migliore. In una difesa rimaneggiata come quella dell'Inter potrebbe trovare  spazi vincenti

Top 5 Attacanti

1) Gilardino: dove è finito il Gila di inizio stagione? Ha un'occasione ghiotta per ritrovare il gol
2)Toni: puntuale e micidiale al Franchi, Luca fatica a trovare la porta fuori casa, potrebbe essere la volta giusta?
3)Icardi: 2 gol alla Juve sono un bel biglietto da visita, ma una partita da sola non basta: cerca una conferma importante
4)Pinilla: ha perso la vena realizzativa dell'anno scorso, ma quando è in giornata per la difesa avversaria sono dolori (vedi Inter)
5)Bianchi: vedi Gilardino e Pinilla. Il Toro lo aspetta, il capitano risponderà presente?

Buon Week-end fantacalcistico.