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venerdì 11 gennaio 2013

AL VIA IL GIRONE DI RITORNO: IL CAMPIONATO SI RIAPRIRA' ANCOR DI PIU'?

Prima giornata del girone di ritorno, dopo le sorprese dell'ultima giornata vediamo se il campionato si riaprirà ancora di più.
Il programma si apre con il classico anticipo delle 18.00 di Sabato, a Bologna arriva il Chievo di Corini. Rossoblù che cercano disperatamente punti salvezza mentre il Chievo vuole continuare il suo periodo positivo, sfida interessante in attacco Gila contro Paloschi, i 3 punti passano da qui. In serata l'Inter di Stramaccioni ospita il Pescara in una partita in cui i neroazzurri devono vincere assolutamente se vogliono lottare per un posto nell'Europa che conta. Il Pescara ci ha già abituato a queste sorprese, vedi Fiorentina scorsa settimana, che si possa ripetere? All'ora di pranzo il Toro accoglie il Siena. Per i toscani è una sfida da non poter perdere, per il Toro la grande chance di dare un calcio verso la B ad una diretta concorrente. La Lazio non vuole di certo lasciare il secondo posto, per farlo deve vincere la sfida casalinga con l'Atalanta. I biancocelesti sono strafavoriti, ma l'Atalanta è una squadra insidiosa, e potrebbe anche fare uno scherzetto agli Aquilotti. Discorso simile per il Napoli. Al San Paolo arriva un Palermo in crisi, ma con un bisogno disperato di punti, dopo la sconfitta immeritata di Parma. Il gioco espresso dagli uomini di Gasp è buono ma il livello del Napoli è di gran lunga superiore. Riusciranno i rosanero a regalarci una partita divertente e combattuta? La Fiorentina vuole riprendere il discorso Champions interrotto con la sconfitta contro il Pescara. Non sarà un compito facile, contro un Udinese agguerrita e galvanizzata dalla vittoria con l'Inter. Gli uomini di Montella hanno però tutti i mezzi per riuscirci. La Roma di Zeman vola a Catania, uno dei campi più difficili della serie A. Una vittoria è fondamentale per il proseguo della stagione, l'europa che conta è a 5 punti e il boemo non si può permettere altri passi falsi.
Sfida salvezza di fondamentale importanza tra Cagliari e Genoa. Tutte e due hanno bisogno di punti, una vittoria potrebbe cambiare le cose per entrambe. Cagliari favorito dal fattore campo.
Nel posticipo il Milan, in ripresa negli ultimi due mesi, vola a Marassi contro la Samp. La squadra di Delio Rossi non vuole fermarsi dopo l'impresa che l'ha vista vincere a Torino contro la Juve, ma il Diavolo se vuole ambire ad un posto in Europa, non può fermarsi. Sarà una partita molto interessante.

LA PARTITA: STADIO TARDINI DOMENICA ORE 15 PARMA-JUVENTUS
Sfida da non perdere al Tardini. L'unica squadra imbattuta in casa della nostra serie A ospita la Juve capolista.  Parma che si presenta con il solito 4-3-3 con il tridente  Biabiany-Sansone-Belfodil, ancora panchina per Amauri. Donadoni starà preparando la partita nei minimi particolare, e sa che l'italo-brasiliano può essere una carta importante a partita in corso. Juve che invece deve rinunciare probabilmente a Marchisio, con Pogba che prenderà il suo posto. In attacco  Giovinco e uno tra Quagliarella e  Vucinic con il primo leggermente favorito. Juve che parte favorita, ma l'atmosfera a Parma sarà incandescente, con i ducali che vorranno sicuramente continuare la strepitosa stagione che stanno facendo. Dopo tanti anni questa partita torna ad essere un Big match.
Buon divertimento!

I NOSTRI PRONOSTICI

Bologna-Chievo: under 2.5-goal squadra in casa
Inter-Pescara : goal-1h
Torino-Siena: no goal-Xpt
Cagliari-Genoa: over 1.5-Xh
Catania-Roma: goal-over 2.5
Lazio-Atalanta:over 3.5-goal
Napoli-Palermo: under 3.5-1pt
Parma-Juve: over 1.5-goal
Udinese-Fiorentina: goal-2finale
Sampdoria-Milan: over 2.5-2finale

giovedì 10 gennaio 2013

I VOTI DEL GIRONE D'ANDATA: MALE GENOA, PALERMO E CAGLIARI, MIRACOLO PESCARA

 SQUADRE DALL' 11° AL 20° POSTO


6,5 CHIEVO ( 24 punti 7V, 3N, 9P)
Ogni anno parte per salvarsi e tutti la danno già come retrocessa. E come ogni anno sorprende sempre di più e si conferma stabilmente a centro classifica a +8 dalla zona calda. Merito di una grande organizzazione di squadra e di Eugenio Corini subentrato a Di Carlo. L'ex giocatore dei clivensi ha dimostrato di saperci fare anche in panchina e ha portato il suo Chievo fuori dagli ultimi posti verso un campionato tranquillo. Giocatore rivelazione: Alberto Paloschi, rientrato dall'infortunio ha segnato la bellezza di 6 goal. La salvezza è ad un passo, basta non rilassarsi....

6 ATALANTA ( 22 punti -2 di penalizzazione 7V, 3N, 9P)
Dopo la trionfante stagione dell'anno scorso ci si aspettava di più dai bergamaschi. Partiti con due punti di penalizzazione sembrava potessero ambire a qualcosa di più della salvezza. E invece dopo un inizio incoraggiante, la classifica parla di una squadra a metà classifica, non del tutto salva ( anche se non giocheremo un centesimo sulla sua retrocessione ). Con la rosa a disposizione, però, si poteva fare di più: troppo altalenante il ritmo e poca convinzione dei propri mezzi. Ottima l'annata di Bonaventura ( 4 goal per lui ). La salvezza arriverà con tranquillità, e con questa continuità i neroazzurri si toglieranno delle soddisfazioni...

5,5 TORINO ( 20 punti -1 di penalizzazione 4V, 9N, 6P)
Al ritorno in A dopo 3 anni, il Toro non ha sfigurato mantenendosi sempre  un paio di punti sopra la zona retrocessione. La squadra di Ventura non ha però convinto in pieno, sul piano del gioco era lecito aspettarsi qualcosa di più. Ovviamente l'obiettivo è rimanere nella massima serie ma per farlo servirà giocare meglio e trovare un uomo che la butti dentro, non basta il solo Bianchi con sei goal all'attivo. Di fondamentale importanza sarà il derby casalingo di ritorno, sopratutto se si vuole conquistare la fiducia dei tifosi. Anche qui la strada è ancora lunga. Vietato sbagliare.

5,5 SAMPDORIA ( 20 punti -1 di penalizzazione  6V, 3N, 10P)
Sull'altra sponda di Genova, i Doriani sono indubbiamente messi meglio dei cugini, ma non possono stare tranquilli. Se dopo le prime giornate  la Samp aveva convinto tutti, con 7 sconfitte di fila è tornata nelle zone basse, per poi riuscirne parzialmente con la vittoria nel derby e quella a Torino di domenica scorsa. Con l'arrivo del nuovo coach Delio Rossi, la Samp sembra essersi sistemata ed è sicuramente più convinta dei proprio mezzi dopo l'impresa compiuta allo Juventus Stadium grazie ad una doppietta di Icardi
( giovane da tenere d'occhio ). Per mister Delio è la terza vittoria di fila a Torino con la Juve: Chapeau.
Nonostante Maxi Lopez sia ancora alle prese con l'infortunio, la Samp ha una rosa che può tranquillamente raggiungere la salvezza, bisogna lottare ancora però....

6.5 PESCARA ( 20 punti 6V, 2N, 11P)
Molti dicono sia fortuna, altri una pura coincidenza, fatto sta che la squadra sulla carta più debole del campionato, al giro di boa è a +4 dalla zona retrocessione con ben 20 punti. Vittorie dovute più al gioco di squadra e alla grinta messa in campo che alle giocate dei singoli. Il cambio in panchina sembrava non dovesse portare vantaggi, invece con l'arrivo di Bergodi la squadra ha espresso un gioco e ha ottenuto 3 vittorie nelle ultime 4 partite. Da notare l'esplosione del talentuoso Quintero e dello slovacco Weiss. Così ci si salva e la piazza può veramente sognare... complimenti!

4,5 BOLOGNA ( 18 punti 5V, 3N, 11P)
In Emilia la situazione non è di certo buona: con una rosa che dispone di uno dei migliori trequartisti italiani, Alessandro Diamanti, e di un rapace d'area come Gilardino, la salvezza è d'obbligo. Finisse oggi il campionato i rossoblù rimarrebbero nella massima serie, ma il gioco non convince e i risultati scarseggiano. Per Pioli c'è molto da lavorare, la zona retrocessione è a soli due punti e la possibilità di scendere è comunque alta. Se Diamanti ricominciasse a sfornare assist e Gila a buttarla dentro la salvezza arriverebbe con tranquillità...

3 GENOA ( 17 punti 4V, 5N, 10P)
Che delusione questo Genoa! Partito per fare un campionato tranquillo di metà-alta classifica, è finito nei bassifondi della graduatoria. In estate molti si erano illusi che la coppia Borriello-Immobile potesse garantire ai Genoani un campionato più semplice dell'ultimo, ma non è stato così. La serie B è una possibilità più che concreta. Il mercato sarà utile per puntellare la squadra sopratutto in difesa, ma l'atmosfera che si respira sia in spogliatoio che in società non convince. Il cambio in panchina tra De Canio e Del Neri ha solamente peggiorato la situazione, adesso serve dare continuità e sopratutto fare punti....

4 CAGLIARI ( 16 punti 4V, 4N, 11P)
In Sardegna bisogna lavorare per salvarsi, e anche tanto.
Dopo la parentesi iniziale targata Ficcadenti, con l'arrivo del duo Pulga-Lopez il Cagliari sembrava aver trovato la quadratura giusta, ma con 2 punti in 9 partite la situazione è degenerata. Incoraggianti le ultime due prove con Juve e Lazio e sopratutto l'esplosione del talentuoso Marco Sau. Da risolvere il problema stadio: la salvezza passa anche da lì...

3 PALERMO ( 15 punti 3V, 6N, 10P)
Male male i rosanero, il peggiore girone d'andata che si potesse prevedere. Zamparini non ha tradito le aspettative e come ogni anno ha esonerato un allenatore, Beppe Sannino, al posto del quale è subentrato Gasperini, che ha dato un'identità alla squadra e un gioco. Manca però la cattiveria giusta e un uomo che la butti dentro. Serve intervenire prepotentemente sul mercato:  un attaccante, un esterno sinistro e un estremo difensore. Troppi i punti persi o all'ultimo secondo o per errori dei portieri. Non manca una buona dose di sfortuna ma è la pochezza offensiva che preoccupa. Il tempo c'è per rimediare, dopo anni passati nell'elite del calcio italiano non si può andare in B. A Gasp e Lo monaco l'arduo compito...

4,5 SIENA ( 11 punti -6 di penalizzazione 4V, 5N, 10P)
Con sei punti di penalizzazione la salvezza del Siena ad inizio campionato sembrava impossibile anche per i meno scettici, e così si è rivelato, anche se senza i sei punti in meno i toscani ora sarebbero salvi.
Dopo un inizio incoraggiante in cui sembrava che i bianconeri potessero riuscire nel miracolo, con 0 punti nelle ultime cinque giornate il destino sembra segnato. Non si è ben capito il cambio che ha portato Iachini al posto di Serse Cosmi, perfetto per risolvere situazioni del genere. La società deve intervenire sul mercato e l'allenatore deve riuscire a convincere tutti, compresi i suoi giocatori, che si può fare. Compito durissimo!

Appuntameno alla prossima settimana con le pagelle delle prime 10 della classifica
Buon Calcio a tutti.

mercoledì 9 gennaio 2013

TALENT SCOUT: PERIN, COURTOIS E TER STEGEN: NUOVE GENERAZIONI DI NUMERI UNO

Sempre di più nel calcio si cerca di investire in giovani calciatori dalle buone potenzialità che un giorno possano diventare veri e propri fenomeni.
È un trend che adesso sta andando avanti in quasi tutta Europa, e quindi anche in Italia che per mancanza di investimenti "ripiega" per così dire sui giovani delle proprie "cantere", che a partire da quest'anno sembrano essere lanciati maggiormente in prima squadra, soprattutto nelle formazioni di B.
Con il passare delle settimane questa rubrica si pone il proposito di presentare le giovani promesse del calcio europeo, fino a compilare il roster di una formazione di soli giovani.
In questo primo articolo partiremo chiaramente dai portieri.
Il ruolo dell'estremo difensore è sicuramente  uno dei più difficili e dei più delicati, difatti negli anni molti giovani dalle buone potenzialità sono crollati sotto il peso delle responsabilità del loro ruolo, come per esempio Amelia, Fiorillo, solo per citarne alcuni.
Attualmente in Europa girano un discreto numero di buoni portieri, i quali però devono comunque far esperienza e maturare per diventare grandi e "fenomenali" numeri 1. In questo primo articolo parleremo di tre portieri dell'annata 1992, aspettando che quelli del '93(come Leali e Areola) esplodano definitivamente.
Quando si parla di portieri giovani e forti sono vari i nomi che possono venir in mente, e sicuramente fra questi ci sono Thibaud Courtois e Marc André Ter Stegen, forti e già in parte esperti nonostante la giovane età. Iniziamo parlando del primo. 
Courtois è già una giovane star in Belgio, suo paese di origine, difatti a soli 19 anni è il più giovane portiere ad aver mai debuttato nella nazionale maggiore. E' stabilmente fra i convocati e si gioca il posto da titolare con atleti più esperti di lui come Mignolet e Gillet (opinione personale: in poco tempo li lascerà indietro). Per quanto riguarda i club, Courtois ha iniziato a giocare nel Genk già nel 2009, ma solo due anni dopo è stato prelevato dal magnate russo Abramovic al Chelsea, con l'intenzione di farne il nuovo Cech. Visto che avrebbe trovato poco spazio a Londra fu mandato a fare esperienza altrove, non nelle leghe inferiori come accade in Italia, ma all'Atletico Madrid per sostituire il partente (e sopravvalutato) De Gea. Cosi dopo neanche un anno si ritrova catapultato in Liga e in Europa League da titolare, non sfigurando affatto, ma aiutando in modo sostanziale i Colchoneros a vincere la coppa europea.
Rimasto anche questa stagione in Spagna, continua a sfornare ottime prestazioni, e soprattutto continua ad essere di proprietà del Chelsea, per un futuro da assoluto protagonista anche in Premier.
L'altro ragazzo del 1992 di cui parleremo è il tedesco Ter Stegen, che gioca nel Borussia Monchengladbach.
Da una vita ormai milita fra le fila di questa squadra, fin dalle giovanili. Per lui la scorsa stagione e' stata ottima, infatti ha contribuito (insieme ad un certo Marco Reus) a portare la sua squadra all qualificazione ai preliminari di Champions League. Stagione alla Super-Man, prendeva quasi tutto.
La giovane età però ha provocato un leggero calo di rendimento quest'anno, facendo alternando prestazioni incredibili ad altre totalmente da dimenticare. Siamo certi delle sue qualità, però gli va dato ancora del tempo per definirsi totalmente, dato che gioca in un campionato dove gli estremi difensori hanno sempre molta pressione sulle spalle, dovuta alle difese ballerine e ai costanti paragoni con Oliver Kahn. Quest'estate era stato accostato perfino al Barcellona. Speriamo per lui e per il gioco del calcio, che possa tornare a quei livelli (così anche da mandare in pensione Victor Valdes).
Chiudiamo parlando dell'ultimo  dei tre portiere di questo articolo: il nostrano Mattia Perin.
Ormai il '93 di Latina è considerato quasi unanimemente da tutti come il miglior giovane estremo difensore italiano, e quindi comincia già ad essere sui taccuini di molti operatori di mercato. In primis, lo cerca il Milan, che vede in lui un giocatore di affidabilità sia per il futuro che per il presente, visto che Amelia e Abbiati non lo sono. Per prenderlo però dovrà vedersela con il Genoa, che negli anni ha cresciuto molti giovani interessanti, e che detiene il suo cartellino. Con i rossoblù però Perin ha disputato solo una presenza. Difatti la sua breve carriera l'ha trascorsa fra B e A, prima con il Padova (eletto miglior portiere dell'anno 2011-2012) e poi quest'anno con il Pescara. E' giusto dire che se la squadra abruzzese si trova al momento fuori dalla zona retrocessione, (gran)parte del merito va dato al suo portiere. Basti pensare che nell'ultima gara contro la Fiorentina ha blindato la sua porta, effettuando ben 15 parate, meglio di qualsiasi altro portiere fino ad adesso fra i Top 5 campionati maggiori d'Europa (Spagna, Inghilterra, Germania, Italia, Francia). È dotato di grande reattività, nonostante la sua altezza (1.88). La speramza e' che in questo campionato di Serie A possa riuscire a crescere al meglio, in una realtà che lo vede assoluto protagonista. 
Solo un'ultima curiosità: Ivan Pelizzoli, ex portiere prodigio della Roma (una vita fa), non gioca da ormai due anni da titolare, a causa proprio di Perin, suo compagno sia a Padova che a Pescara. Quando si dice  la fortuna… 
Comincia il cammino verso la nostra formazione, ma se avete altri nomi fateceli conoscere, commentate.


martedì 8 gennaio 2013

PALLONE D'ORO: I VOTI DELLA CERIMONIA

Ieri sera a Zurigo si e' svolta come ogni anno la cerimonia di consegna del Pallone d'Oro. C'era tutta l'élite del calcio mondiale. Una serata appassionante per tutti gli amanti del bel calcio, e del pallone in generale. Ovviamente si sono distinti diversi personaggi, alcuni in positivo, altri in negativo. Ci siamo permessi di dare i voti da 1 a 10 ai personaggi della kermesse svoltasi ieri sera. Andiamo in ordine decrescente:

VOTO 10 A LIONEL MESSI: Quarto Pallone d'Oro consecutivo. Superate leggende come Platini e Van Basten. Ennesimo record e standing-ovation per l'argentino. Qualche polemica sull'assegnazione: giusti i Palloni d'Oro del 2009 e del 2011 meno giusti questo e quello del 2010. Ma poco importa. La dichiarazione più bella la rilascia prima della cerimonia: "Non e' stato il mio anno migliore." Vorrà dire che il prossimo anno arriverà a 100 gol nell'anno solare? No. La risposta e' molto più semplice e ce la da la Pulce stessa: "Abbiamo vinto solo la Coppa del Re". A testimonianza che viene prima di tutto la squadra e poi il singolo. D'altronde questo e' il suo segreto: lui ha reso grande il Barca ed il Barca ha reso grande lui. Polemiche a parte godiamoci uno dei tre giocatori più forti di tutti i tempi. In attesa che diventi il primo, portando sul tetto del mondo la sua Argentina. Nel frattempo, bravo lui.

VOTO 9 A VICENTE DEL BOSQUE: Prendete una nazionale che fino al 2008 non ha mai vinto nulla nelle competizioni ufficiali in tutta la sua storia. Portatela a vincere un mondiale e poi un altro europeo ancora dopo quello con Aragones. Avrete presente quello che ha fatto Vicente del Bosque per la sua nazione in ambito calcistico. Vecchia volpe del calcio, ha saputo sfruttare l'esplosione del Barcellona per plasmare una nazionale tanto spettacolare quanto vincente, proprio come i blaugrana. Con un Messi in meno, ma con un Casillas e Sergio Ramos in più e' sul tetto del mondo da ormai un lustro. Personaggio esemplare, allenatore straordinario, se la ride sotto i suoi baffi importanti mentre ritira il premio di miglior allenatore. Giusto cosi.

VOTO 8 A FRANZ BECKENBAUER: Riceve il premio Fifa Presidential Award. Un premio alla carriera per intenderci. Sacrosanto. Fuoriclasse da giocatore, campione del mondo nel 1974 con la sua Germania, eletto miglior calciatore della storia del calcio tedesco. Fuoriclasse come allenatore: campione del mondo nel 1990 con la sua Germania, che e' andata a vincere a casa nostra. L'unico nella storia del calcio a vincere un mondiale da giocatore e da allenatore. Ora e' dirigente, ed e' un campione anche li. Personaggio elegante e distinto. Chapeau Kaiser.

VOTO 7 A MIROSLAV STOCH: Ci sono giocatori, pur bravi, che non si avvicineranno mai a vincere il Pallone d'Oro o ad arrivare a questo tipo di cerimonia. Miroslav Stoch, giocatore del Fenerbache rappresenta tutti questi giocatori e si aggiudica, meritatamente, il premio Puskas, per aver realizzato il gol più bello del 2012. Arriva davanti a mostri sacri: la rovesciata di Falcao, lo slalom gigante di Neymar. Per una sera insieme ai migliori al mondo, ricorderà per sempre la giornata di ieri.

VOTO 6 ALLA TOP 11 FIFA: Va bene l'attacco, Messi e Ronaldo sono intoccabili, Falcao pure (anche se un Drogba non ci sarebbe stato male), vanno bene ovviamente anche Xavi ed Iniesta. Ma Xabi Alonso cosa ha in più di Pirlo?. Passi Casillas in porta, passino Pique e Dani Alves che alla fine sono da anni i migliori nel loro ruolo, ma Sergio Ramos e Marcelo? Thiago Silva e Jordi Alba cosa hanno in meno? Assolutamente niente. La Liga ha indubbiamente i migliori giocatori al mondo, ma ci sono tanti fuoriclasse anche in giro per l'Europa. Non presi evidentemente in considerazione da quei simpaticoni dei giudici Fifa.

VOTO 5 ALL'INGLESE DI FABIO CANNAVARO: Sembra passata una vita da quando nel 2006 il "Muro di Berlino" salì su quel palco per ritirare il Pallone d'Oro. Questa volta invece e' li solo per consegnarlo, e per farci ricordare tempi di gloria ormai lontani. Poco prima ci regala comunque qualche giocata: "So what do you want?", cosi si rivolge ai presentatori, neanche fosse al bar con gli amici. Ci mancava solo "Hello my name is Fabio and i'm italian" ed era diplomato Pet a tutti gli effetti. Il tutto ovviamente con quell'espressione e quel ghigno da vero scugnizzo napoletano. Core de Napule.

VOTO 4 A CRISTIANO RONALDO: Un vero campione e' tale anche quando riconosce la superiorità dell'avversario. Che sia giusto o no il riconoscimento dato a Messi non e' un bello spot per il portoghese non partecipare alla standing-ovation per la Pulce. Come non sono un bello spot le frecciatine post-cerimonia dirette al fenomeno argentino. CR7 e' un fenomeno assoluto ma ha la sfortuna di vivere nella stessa era geologica di Messi. A volte pecca di poca umiltà, negli ultimi mesi ha dichiarato di essere molto triste. Beh, sicuramente guadagnare 12 milioni di euro l'anno ed avere quel Pallone d'Oro d'Irina Shayk come concubina renderebbero tristi molte persone. Ti siamo vicini Cristiano.

VOTO 3 AL VESTITO DI LIONEL MESSI: Il suo stilista, al contrario di lui non e' certo da Pallone d'Oro, semmai da Bidone d'Oro. Non serve essere stilisti o esperti di moda per capire che un vestito che sembra preso dal gioco Pac-Man stona non poco con l'ambiente. Per il prossimo anno (perchè sicuramente per un pò di anni la Pulce la rivedremo quantomeno sul palco) si consiglia un look meno Pacmaniano.

VOTO 2 A JOSE' MOURINHO: "Non vengo a Zurigo perchè devo lavorare". Come se gli altri partecipanti alla cerimonia stessero in vacanza. Stesso discorso di Cristiano Ronaldo. Sul valore dell'allenatore nulla da dire, un grande tecnico, che però per essere ancora più grande ha bisogno di non compiere gesti di questo tipo. Ma non sarebbe Jose Mourinho. Per citare una delle poche frasi giuste della carriera di Blatter: "Un grande campione si vede anche nella sconfitta". Frase fatta ma giusta. Che non riguarda Mourinho a quanto pare. Chiosa finale: il "portiere di riserva" della squadra che allena ieri e' stato inserito nella top 11 Fifa. Curioso.

VOTO 1 AL C.T. DELLA THAILANDIA WINFRIED SCHAEFER: Va bene la libertà di pensiero, ma non bisogna approfittarsene. Il buon Winfried ha designato come sua prima scelta per il Pallone d'Oro Sergio Busquets. Inutile dire che e' stato l'unico. Per carità ottimo centrocampista di rottura, ma il Pallone d'Oro e' un' altra cosa. La domanda sorge spontanea a questo punto: cosa ha fatto Busquets per essere cosi famoso ed apprezzato in Thailandia???. Forse non lo sapremo mai, ma e' meglio cosi.

MENZIONE FINALE PER ANDRES INIESTA: Vinci un europeo, un mondiale (siglando il gol decisivo) e un altro europeo ancora. Incanti da anni con le tue giocate, giocando titolare nella squadra più forte del mondo. Questo e' Don Andrès Iniesta e molto di più, giocatore meraviglioso, elegante, un illusionista nel mondo del calcio. Ha l'unica colpa (come Ronaldo) di giocare nell'era di Lionel Messi. Da tre anni finalista nel Pallone d'Oro, se lo meriterebbe tutto. Vedendolo giocare si rimpiange il fatto che la Fifa assegni solo un Pallone d'Oro e non due. Finche giocherà Messi il sogno di vincerlo si prospetta difficile. In caso non ci riuscissi Andrès, non ti preoccupare, sei in ottima compagnia.



lunedì 7 gennaio 2013

SERIE A: GIORNATA PIENA DI SORPRESE, CAMPIONATO RIAPERTO?

Anno nuovo, campionato riaperto verrebbe da dire. La sosta ha fatto male ad alcune delle big mentre ha giovato ad altre grandi del nostro campionato. La befana nella calza ci regala un campionato più equilibrato sia in vetta che nella zona salvezza. Solo carbone per la Juventus che cade clamorosamente in casa contro la Sampdoria. Giovinco porta in vantaggio i bianconeri su rigore ma la Samp in dieci ha una reazione fantastica. I blucerchiati ringraziano Mauro Icardi, ventenne centravanti che ha rinunciato alla vetrina del mondiale Under 20 con la sua Argentina per mettersi in mostra nel campionato italiano. C'e' riuscito alla grande, doppietta per lui. La Juve non e' sembrata cattiva come al solito e le prestazioni dei suoi giocatori chiave ne sono state lo specchio. Male Vucinic, male Pirlo, ancora peggio Buffon che ha sulla coscienza un gol e mezzo. I bianconeri , che recriminano per un rigore su Matri che sembra esserci, rimangono comunque saldamente primi a +5 e quello di ieri pomeriggio sembra solo un incidente di percorso.
Ne approfittano Lazio e Napoli. L'undici di Petkovic non arrossice di fronte ai complimenti dell'ultimo periodo e batte il Cagliari 2-1. Non una prestazione brillante sotto il profilo del gioco. I sardi si difendono bene, passano in vantaggio con Sau e sembrano poter sgambettare i biancocelesti. Che hanno però il merito di reagire. Konko pareggia e poi Candreva su rigore (molto dubbio) regalano i tre punti ai capitolini. Il miracolo della PetkoLazio continua. Anti-Juve o no questa Lazio fa paura.
Fa paura anche il Matador, che schianta la Roma di Zeman con una tripletta. Finisce 4-1 alla fine e, anche per non far incavolare Mazzarri, e' giusto ricordare come la convincente vittoria sia stata frutto di una grande prestazione di tutta la squadra. Ottimo Pandev, una lama affilata nella difesa-burro della Roma, grande Zuniga che ha limitato Lamela, uno dei migliordi giovani del campionato. Menzione a De Santcis che ha parato (quasi) tutto quello che la Roma ha creato. Perchè i giallorossi anche in serate negative creano tanto, il problema semmai e' in un'altra zona del campo.
Due K.O. diversi per come sono arrivati ma comunque pesanti quelli di Fiorentina e Inter. 16 tiri contro 3, 65% di possesso palla, se vi capitasse di leggere queste statistiche dopo una partita pensereste ad una goleada. Non se in porta c'e' Mattia Perin, portiere del Pescara, autore di 15 (avete capito bene!) parate, una più bella dell'altra che hanno fermato l'assedio della Fiorentina. C'ha pensato poi il cinismo di Jonathas e Celik a regalare 3 punti importantissimi agli abruzzessi per la corsa salvezza. Sconfitta nel risultato ma non nella prestazione per gli uomini di Montella.
L'Inter crolla ancora in trasferta (sono 4 k.o. consecutivi) perdendo a Udine 3-0. Punteggio pesante nelle proporzioni, maturato negli ultimi 25 minuti dopo un'ora di buona Inter. Strama può recriminare per le assenze, per gli incredibili errori sottoporta di Jonathan e Palacio, ma stavolta non può prendersela certo con l'arbitro, il rigore su Palacio sarebbe stato generoso. L'Inter e' stata sfortunata nell'ultimo periodo con le decisioni arbitrali ma 8 punti nelle ultime 8 partite di certo non si spiegano con gli errori dei fischietti nostrani.
Menzione d'obbligo per Toto' Di Natale, con la doppietta di ieri arrivato a 92 gol negli ultimi tre campionati e mezzo. Mister Prandelli prenda appunti per la Confederation Cup.
Vince senza convincere il Milan, 2-1 al Siena. Una vittoria per dimenticare gli episodi di razzismo ed il pesante k.o. di Roma nell'ultima partita del 2012. Abulico nel primo tempo, il Diavolo si sveglia nella seconda frazione con l'ingresso di Bojan, che sigla l'1-0. Raddoppia Pazzini su rigore generoso, accorcia le distanze Paolucci. Rossoneri a -7 dal terzo posto. Il carattere per arrivarci c'e', il gioco un pò meno.
Nelle altre partite svolte importanti per la lotta salvezza. La doppietta di Borriello rilancia il Genoa contro il Bologna privo di Diamanti. Il Chievo di Corini si impone di misura sull' Atalanta grazie al gol di Cofie e si mette in una posizione tranquilla di classifica. Continua l'incubo del Palermo, i rosanero privi di Miccoli cadono a Parma 2-1. Budan risponde a Belfodil ma all'ultimo e' Amauri con il classico gol dell'ex a beffare i siciliani, complice la paperissima di Benussi. Complimenti al Parma (29 punti e ottavo posto in classifica) e a Donadoni che ha costruito un' ottima squadra, che da ieri e' rimasta l'unica squadra ad essere ancora imbattuta in casa. E domenica al Tardini arriva la Juventus. Il campionato si riaprirà ancor di più?.

sabato 5 gennaio 2013

IL MOMENTO DEI FANTALLENATORI


Riprende dopo la fin troppo lunga sosta natalizia il campionato italiano, e allora riprendiamo anche noi con la consueta rubrica dedicata sul Fantacalcio.
Partiamo da Catania, dove arriva il Toro di Ventura: pesante l’assenza di Bergessio tra gli etnei, si opterà per il tridente leggero made in Argentina: Gomez, Barrientos e uno tra Castro e Bergessio: sarà la volta buona del ritorno al gol del Papu? Marchese sulla fascia in casa da molta sicurezza dal punto di vista delle prestazioni, così come Lodi. Il Toro fatica molto a trovare la via del gol, ma difficilmente fuori casa viene sconfitto, puntiamo allora su D’ambrosio, già due gol quest’anno, esterno sinistro granata.
Alle 20:45 posticipo all’Olimpico tra Lazio e Cagliari: in casa i biancocelesti sono un rullo compressore, guidati dal devastante Klose, sette gol su dieci realizzati tra le mura amiche.
Insieme a lui non rinunciate a Mauri, se non potete permettervi il Profeta Hernanes. E Marchetti sta attraversando un grande momento. Tra i sardi attraversa un buon momento Avelar, mentre Conti non ha ancora trovato il gol in questo campionato, chissà che dopo aver punito molte volte la squadra del papà romanista, non si decida a fargli anche un piccolo favore?
L’ Inter va a Udine, consapevole di non poter più sbagliare. Con Ranocchia squalificato la difesa non avrà vita facile contro un sempreverde Di Natale e un Muriel ritrovato dopo l’ infortunio, ci si aspetta un ritorno al gol di Milito, quando lui segna l’Inter vince. E Guarin è sempre un jolly molto comodo da avere.
L’ Atalanta cerca punti preziosi a Verona, sfida combattuta, saremo ostinati viste le ultime prestazioni, ma Maxi Moralez ripagherà la fiducia di mister Colantuomo. Occhio anche a Bonaventura per i nerazzurri e a Paloschi e Rigoni per i veneti.
La Fiorentina ospita il Pescara al Franchi, ci tratteniamo dal dirvi di schierare tutta la squadra e scegliamo un giocatore per reparto: Neto naturalmente, poi Tomovic, che ha una grande occasione a causa della squalifica di Rodriguez, Cuadrado a centrocampo( non trascurate Borja Valero però)e infine puntiamo su Jo-jo, manca al gol in casa da troppo tempo. Per gli abbruzzesi è una partita molto difficile, Weiss però è sempre una spina nel fianco.
La capolista ospita la Samp in un match non proibitivo: subito titolare Peluso, può essere un rischio, puntate su Barzagli, la solita diga. Vidal non viene da un buon momento, sarà l’occasione del riscatto? Confermate Buffon, l’attacco della Samp non è tra i più prolifici, e allora Rossi proverà a sorprendere la Juve con i centrocampisti: Poli è una scommessa.
Tra Genoa e Bologna ci aspettiamo una conferma per Immobile e una grande prestazione di Vargas sulla fascia, sponda grifone. Gli emiliani si affidano a Konè e Taider dietro il (sempre meno) bomber Gilardino.
Il Milan vuole ripartire contro l’ultima della classe, è scontato, ma rinunciare al Faraone in casa( ma anche fuori!) equivale ad un suicidio calcistico quest’anno. Boateng sarà pieno di rabbia dopo il vergognoso episodio di Busto, saprà convertirla in cattiveria agonistica? Il Siena di Iachini si aggrappa alla giocata di uno tra Rosina o Valiani. Evitate Amelia, nonostante la partita sembri abbordabile, mancheranno i due centrali titolari e l’unico a disposizione di Allegri è Acerbi in questo momento. Un’altra piacevole realtà del nostro calcio, il Parma, ospita una vecchia bella realtà, il Palermo: Gasp punta su Dybala e Ilicic per fare male in contropiede, Donadoni si affida alla velocità di Biabiany e Sansone. Titolare dall’inizio Sasà Aronica, palermitano doc, volete davvero che non metta in campo tutto quello che ha? Infine il big match: Napoli-Roma, ci aspettiamo tanti gol al San Paolo: i nomi di Cavani e Lamela sono abbastanza scontati, lo sono meno quelli di Florenzi e Pandev, al rientro da titolare.
Occhio alle sorprese e buon calcio a tutti! 

L'undici delle certezze:
Buffon Barzagli Roncaglia De Sciglio Hernanes Cuadrado Lodi Vidal El Sharaawy Klose Jovetic
riserve: Marchetti Savic Bonucci Lamela Hamsik Cavani Immobile

L'undici delle scommesse:
Consigli Aronica Avelar D'Ambrosio Rigoni Florenzi Boateng Taider Pandev Dybala Muriel
riserve: Ujkani Peluso Tomovic Valiani Poli Sansone Weiss

Buon Week-end fantacalcistico.












SERIE A: NEL GIORNO DELL'EPIFANIA SPICCA NAPOLI ROMA, IMPEGNI CASALINGHI PER JUVENTUS, LAZIO E FIORENTINA, L'INTER VA A UDINE

L'ultima di andata, dopo la sosta natalizia, è sempre un incognita. Bisogna vedere la reazione delle singole squadre al calciomercato, iniziato da poco, e alla preparazione invernale dopo i giorni di vacanza.
Il programma si apre sabato alle 18  al Massimino, vera fortezza del Catania che tra le mura amiche ha conquistato ben 19 punti dei 25 attuali, nel match tra gli Etnei e il Torino di Ventura reduce da una buona vittoria casalinga contro il Chievo. L'anticipo serale vede contro la Lazio, seconda forza del campionato, e il Cagliari in piena crisi, 2 punti nelle ultime otto partite. A presentarla così sembrerebbe una partita senza storia ma il Cagliari è già riuscito a mettere in difficoltà sia Juve che Inter, anche se questa Lazio pare veramente voler puntare molto in alto ( specie se arrivasse un certo Frank Lampard ).
Partita da non perdere alle 12.30, durante il pranzo della Befana si affrontano al Friuli l'Udinese e i'Inter di Strama. I Friulani non sono più quelli degli anni passati anche se rappresentano comunque un pericolo mentre l'Inter cerca disperatamente i 3 punti per uscire da questo periodo negativo, chi la spunterà?
La capolista ospita la Samp, per mantenere un distacco notevole dalle inseguitrici, la Lazio è 8 punti sotto, e perchè no aumentarlo, ma troverà di fronte una Sampdoria in cerca di punti salvezza. Il Milan accoglie il Siena dopo la brutta prova dell'Olimpico contro la Roma, sarà ancora El Sharawii a togliere le castagne dal fuoco per i rossoneri o il Milan riuscirà a risalire la china attraverso il bel gioco?
Altra partita che sembrerebbe scontata è quella di Firenze dove arriva il Pescara. La Viola, grande sorpresa del campionato, è terza a -1 dalla Lazio e vuole continuare a vincere attraverso il bel gioco che ha proposto negli ultimi mesi. Il Pescara non sembra un avversario insuperabile sopratutto quando gioca fuori casa. Match di metà classifica tra Chievo, 21 punti, e Atalanta, a quota 22. I Veronesi sembrano essere usciti dalla lotta retrocessione ma non possono permettersi passi falsi, mentre l'Atalanta deve dare una svolta al suo discreto campionato, la rosa è ottima e con un po più di grinta si potrebbe puntare in alto. Partite fondamentali per le due squadre più in crisi del nostro campionato, Palermo e Genoa. I rosanero vanno a Parma in unan partita difficilissima contro una delle più belle realtà del nostro campionato. Per la squadra di Gasp l'imperativo è vincere mentre i Ducali non si vogliono certo fermare  e possono fare affidamento in un gioco corale, il morale alto e l'ennesimo campioncino sfornato: Belfodil. Incroci pericolosi tra Amauri e la squadra che lo ha consacrato al calcio. Il Genoa ospita nel più classico dei match salvezza il Bologna. Il Grifone, dopo il bel pareggio di S.Siro deve trovare la vittoria ma giocherà con l'incognita dell'attacco, entrambe le punte Immobile e Borriello sono state accostate con insistenza ad altre squadre, mentre il Bologna si affida ai colpi del solito Diamanti per fare il colpaccio.

 LA PARTITA: STADIO SAN PAOLO NAPOLI-ROMA

Il posticipo promette scintille in una partita da non perdere. La squadra di Mazzarri vuole riprendere la corsa verso il secondo posto e per farlo dovrà fare affidamento al solito Cavani, 13 goal per lui. Ballottaggio per mazzari. a fianco a Cavani chi schierare: Pandev, sperando in una sua rinascita dopo un'inizio di stagione deludente e sfrortunato o il talento Insigne idolo della curva e autore di ottime prestazioni? La Roma di Zeman vuole invece continuare a vincere esprimendo il bel gioco visto nelle ultime partite, e si presenta a Napoli con il classico 4-3-3, con De Rossi a centrocampo e il tridente offensivo composto da Totti, Lamela e uno tra Destro e Osvaldo, anche qui ballottaggio molto interessante con Destro che parte strafavorito. In difesa assenza pesante per i Capitolini a causa dell'espulsione rimediata da Marquinhos, perno della difesa giallorossa, nell'ultima giornata. Match equilibratissimo ma che pende in favore del Napoli sia per il fattore campo che per la condizione fisica della Roma, di rientro da pochi giorni dalla tournèe americana.

I PRONOSTICI

Catania-Torino: no goal/ under 2.5
Lazio-Cagliari: Over 2.5/ 1pt
Udinese-Inter: Xpt /2finale
Juve-Samp: Over 3.5/ 1
Milan-Siena: goal/ over 3.5
Fiorentina-pescara: 1pt/1 finale
Chievo-Atalanta: no goal/ under 2.5
Parma-Palermo: goal/ Xpt
Genoa-Bologna: over 2.5/ X
Napoli-Roma: goal/ over 3.5