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sabato 5 ottobre 2013

L'ANGOLO DELLO SCOMMETTITORE

Dopo le coppe, torna il campionato più bello al mondo, ecco i nostri consigli.

Sabato ore 18.00: Chievo-Atalanta 
Partita tra squadre che lottano per gli stessi traguardi. Il Chievo ha perso gli ultimi 2 match ma, specialmente contro la Juve, non ha demeritato mentre gli azzurri sono tornati alla vittoria grazie al 2-0 firmato Denis. Nonostante tutto però, il Chievo ci sembra più in forma e quel volpone di Sannino manterrà altissima la concentrazione, l'1 ha un'ottima quota, provateci!

Giocata consigliata: 1 ( 2.25 ) 

Sabato ore 20.45: Inter-Roma 
A S.Siro arriva la capolista, per una partita che vale già molto. Match che si preannuncia tiratissimo, anche se la rivalità tra queste due squadre è sempre stato uno stimolo a disputare match spettacolari. L'Inter si affida al solito Palacio e prova a recuperare Jonhatan, la Roma si schiera con gli stessi 11 che hanno demolito il Bologna domenica scorsa. L'Inter ha mostrato solidità e carattere, la Roma uno spirito di gruppo e un gioco che mancava da tempo. I giallorossi hanno la miglior difesa e il miglior attacco, l'Inter è seconda in entrambe le classifiche, sarà una gran partita non perdetevela. Per la schedina puntate sul Goal, se volete rischiare provate l'X secco.
Giocata consigliata: Goal ( 1.55 ) 
Giocata sicura: X

Domenica ore 12.30 Parma-Sassuolo
Anticipo di mezzogiorno al Tardini. I ducali dopo l'ottima prova di Firenze vogliono trovare altri punti per dare seguito al buon momento, ancora squalificato Amauri, dentro Sansone, con Biabiany sulla fascia. Sassuolo che viene da due prestazioni superlative con Napoli e Lazio, ma vuole a tutti i costi la prima vittoria, occhio a Zaza, potrebbe essere decisivo. Le due squadre segnano parecchio, puntate sull'over. 
Giocata consigliata: Over 2.5 ( 1.80 ) 

Domenica ore 15.00 Bologna-Verona 
Al Dall'Ara il Bologna ospita una squadra in gran  forma. Bologna a caccia della prima vittoria in stagione, dopo la batosta di Roma avrà una gran voglia di rivalsa,  Verona che in casa vince sempre ma soffre in trasferta,  con il gioiellino Iturbe che potrebbe sorprendere. Noi puntiamo sul Bologna, Diamanti ha il goal in canna. 
Giocata consigliata: 1 ( 2.10 )

Domenica ore 15.00 Catania-Genoa 
Partita tra due squadre in difficoltà. Il Catania ha ritrovato la vittoria ma non ha convinto, Spolli è ancora fuori, Bergessio cerca i primi goal in stagione, potrebbe essere la volta buona. Genoa alla prima con Gasperini, con Gila confermato al centro dell'attacco, anche lui come il bomber del Catania deve sbloccarsi, la potrebbero decidere loro. Il Genoa ha deluso parecchio, puntate sul Catania, il Massimino è un campo difficile per tutti. 
Giocata consigliata: 1 ( 2.10 )

Domenica ore 15.00 Napoli-Livorno
Il Napoli torna al S.Paolo dopo il deludente pareggio di 10 giorni fa contro il Sassuolo. In mezzo una buona vittoria a Genova e una bruttissima partita contro l'Arsenal. Benitez non recupera Higuain e sceglie Pandev con Mertens al posto di Insigne. Livorno che sta sorprendendo tutti, Nicola sembra aver  trovato la formula giusta per restare nella massima serie. Questo Napoli non può fallire, servono i 3 punti per non perdere il passo.
Giocata consigliata: 1 PT ( 1.67 )

Domenica ore 15.00 Sampdoria-Torino
Sfida fondamentale per i blucerchiati, non possono più sbagliare. Delio Rossi rischia, la sua squadra ha raccolto appena 2 punti ed è in crisi di gioco, dentro dunque Pozzi nel tridente con Gabbiadini e Sansone. Toro che, dopo le polemiche del derby, si affida come sempre al capocannoniere Cerci, me vuole trovare i goal di Immobile ancora a secco. Partita imprevedibile, le difese ballano, puntate sul goal.
Giocata consigliata: Goal ( 1.80 )

Domenica ore 15.00 Udinese-Cagliari
Al Friuli arriva il Cagliari di Lopez. L'Udinese si è dimostrata altalenante, come ogni inizio di stagione ma tra le mure amiche parte favorita. Cagliari che è in salute, il pareggio con l'Inter gli ha dato fiducia. Coppie d'attacco a confronto: Muriel contro Ibarbo e Di Natale contro Pinilla, una sfida nella sfida.
Provate con l'X2, è molto alto.
Giocata consigliata: X2 ( 1.89 )

Domenica ore 20.45 Lazio-Fiorentina
Primo dei due posticipi da brividi. All'olimpico la Fiorentina vuole ripetere il colpo grosso dell'anno scorso. Per portare a casa i 3 punti prova a recuperare Pepito Rossi, se non ce la fa dentro Matos, con Cuadrado che torna sulla fascia e i soliti 3 a centrocampo. Lazio in difficoltà quest'anno, Floccari sarà al centro dell'attacco dopo la doppietta di Europa League con  Hernanes e Candreva confermatissimi. Molto complicato dare un pronostico,  provate con l'over.
Giocata consigliata: Over 2.5 ( 1.80 )
Giocata rischiiosa: 2 ( 2.90 )

Domenica ore 20.45 Juventus-Milan
Chiudiamo con la partita dello Juventus Stadium. La Juve non è mai stata così in difficoltà nella gestione-Conte, deve vincere assolutamente per dimostrare di essere ancora la prima della classe. Dentro Quagliarella  a fare coppia con Tevez mentre partirà titolare Padoin. Milan ancora più in crisi: la difesa fa acqua e davanti non c'è Balotelli, Allegri punta sulla voglia di rivincita di Matri, grande ex della partita. Juve che ci sembra favorita, anche se non pensiamo che avrà vita facile.
Giocata consigliata: 1 ( 1.57 ) 


mercoledì 2 ottobre 2013

LA CACCIA CONTINUA



Concluso il monday night, la sesta giornata conferma la regina del campionato al primo posto.
18 punti, 17 gol fatti, uno subito, numeri che parlano da soli.
 Rudi Garcia, un personaggio niente male, suona la chitarra, canta, e predica la calma, ma dopo tanto tempo finalmente il tifoso giallorosso aspetta con gioia e trepidazione la prossima partita.
Al Bologna Totti e co. ne hanno rifilati  cinque, con un Gervinho in versione deluxe, e non a caso più della metà dei gol fatti porta la firma dei tre esterni d'attacco, con il capitano falso nueve che sciorina assist ad ogni giornata.
E' stato un turno di campionato che ha regalato gli acuti di Napoli e Juve. I partenopei hanno tirato fuori dal cilindro il goleador che non t'aspetti, Goran Pandev, capace di gelare Marassi con due perle nella prima mezz'ora, e successivamente di amministrare il match.
 La Juve sconfigge il Toro tra mille polemiche, anche se  alla fine il risultato è giusto per quello che si è visto in campo. Torino timido ed impacciato, zero tiri in porta e tanti rimpianti; bianconeri che timbrano con un gol irregolare, dopo aver sprecato con Giovinco e Tevez.
Non è però la stessa schiacciasassi dell'anno scorso, gli ingranaggi consolidati hanno bisogno di una piccola revisione, Conte ne è consapevole, la serie A ringrazierà (forse).
Scivola sul campo bagnato di Trieste un'Inter generosa, incapace di colpire il Cagliari sin da subito e punita da una deviazione sfortunata di Rolando sul tiro di Nainggolan. Toh, l'indonesiano che sarebbe dovuto essere, e forse sarà, il simbolo del nuovo corso targato Thoir.
Mazzarri non risparmia nessuno, polemizza con la Lega e con l' "amico" Montella, che di certo non naviga in acque tranquille, tramortito dal colpo "Gobbi" allo scadere, dopo aver ribaltato la situazione con Rodriguez e Vargas.
 E, diciamolo, stavolta la viola è stata anche un pò bruttina, eh Vincè?
Vola il Verona, che acciuffa la Lazio a punti 10 e ci regala il gioiellino Iturbe, con il Bentegodi che da tempo non applaudiva in questa maniera un esordiente. Commuove il Sassuolo di Di Francesco, Schelotto e Floro Flores trascinano i suoi nella rimonta, e i neroverdi raccolgono finalmente il primo punto anche tra le mura amiche.
Vince, ma non convince il Milan targato Birsa, emblema di questa squadra, che lotta e si impegna, ma manca di qualità. Si risveglia Denis, che trascina i suoi alla vittoria contro un' Udinese lontana parente di quella vista lo scorso anno, vera delusione di questo inizio del campionato parimenti al Bologna di Pioli, che alla casella vittorie registra dopo sei giornate  un deprimente zero.
Ci sarà tempo per tutti, o forse no, là davanti si corre ad una velocità non banale, e anche un piccolo passo falso potrà  risultare fatale.
Bisogna essere vigili allora, occhi puntati sull'obiettivo, la caccia è aperta, e continua.

M.C.


lunedì 30 settembre 2013

GUARDIOLA E MOURINHO: LA SFIDA INFINITA

Finalmente, dopo le vacanze estive che significano pausa del calcio giocato e intensa frenesia nel calciomercato, è iniziata una nuova stagione calcistica destinata a dare spettacolo e a scaldare i cuori dei tifosi come sempre e solo il calcio ha saputo fare nel corso della sua storia. E non c’è che dire, i motivi per seguire anche quest’anno il calcio internazionale non mancheranno di certo. Anzi. Forse più che in altri anni, l’attuale stagione è condita di punti interrogativi e dunque destinata a stupire, date le molte domande alle quali i tifosi cercano di dare una risposta al più presto: chi saranno le squadre che potranno ambire ad alzare la coppa più prestigiosa d’Europa? Chi vincerà il pallone d’oro? Che tipo di calcio trionferà? In poche parole: che sta succedendo?
Quest’ultima è una domanda alla quale la risposta completa è difficile da dare, ma semplice da riassumere: dopo il dominio delle spagnole, si prospetta una nuova era nello sport più bello del mondo. Ma chi potrebbe rubare la scena alle spagnole? Le candidate ci sono, e tra queste non possiamo non includere le due squadre che qualche settimana fa hanno disputato la finale di Supercoppa Europea, Bayern Monaco e Chelsea. Ma la partita ha regalato un altro spunto importante: la sfida che vede coinvolti gli allenatori delle due squadre, Guardiola e Mourinho.
Per capire l’importanza di questa “sfida nella sfida” bisogna fare un passo indietro: Pep e Mou, sedendosi rispettivamente nelle panchine di Barcellona e Real Madrid, si sono scontrati spesso negli ultimi anni regalandoci alcuni tra gli incontri più belli ed emozionanti di sempre. Guardiola e Mourinho sono infatti promotori e oserei dire inventori di due filosofie di gioco non solo diverse, ma addirittura opposte, e tutta la loro vita da allenatori è stata improntata sul dimostrare la supremazia del proprio gioco. Cambiano le squadre, dunque, ma non la sostanza, perché come abbiamo visto nella partita di Supercoppa i due allenatori hanno già inserito quelle modifiche negli assetti tattici delle rose che tanto somigliano al modello delle loro precedenti squadre.
Ma prima di analizzare nel dettaglio i cambi apportati dai due, vale la pena esaminarne la carriera recente, poiché casualmente Guardiola e Mourinho, arrivati all’apice del successo, negli ultimi anni (a causa anche dei loro caratteri radicalmente diversi), stanno sperimentando due tendenze opposte. Pep, quel ragazzo catalano che ha dato tutto per la maglia della squadra che ha allenato fino all’anno scorso, ha dato una risposta coraggiosa a chi lo criticava di aver vinto quattordici titoli solo per essersi trovato tra le mani la squadra perfetta: ha accettato la proposta del Bayern, approcciandola più come sfida personale che come prova da superare per entrare nella leggenda. Pep è tranquillo, sa che non deve dimostrare niente a nessuno: chi lo critica infatti dimentica che la strada per il successo se l’è costruita lui, perché continuando il lavoro ben avviato da Rijkaard ha saputo dare un impronta di gioco personale a quella squadra di talenti provenienti dalla cantera, basato sul possesso palla, che ha caratterizzato il bel gioco del Barcellona, lo stesso tiqui taca che, preso a modello proprio dalla stessa nazionale, ha dato tante soddisfazioni ai tifosi spagnoli. Sintetizzando: Guardiola se ne va a Monaco da vincitore, con un buon rapporto con la squadra e la tifoseria blaugrana. La nuova sfida lo stuzzica e forse lo spaventa un po’, ma intanto si gode il suo momento con un sorriso tra le labbra.
Il sorriso tra le labbra ce lo ha anche Mourinho (che in conferenza stampa ha rifiutato il nomignolo di “special one” dichiarandosi di essere semplicemente il “happy one” lasciando da parte, almeno per ora, le manie di protagonismo che lo avevano caratterizzato qualche anno fa) , ma per motivi diversi. Diverse le motivazioni che lo hanno spinto a scegliere il Chelsea, diverso il ricordo che si porta con se della Spagna. Mou a Madrid non ci poteva più lavorare. Non tanto per non aver portato a casa tutti i trofei che ci si aspettava, ma per il clima che era diventato insopportabile nella seconda metà della scorsa stagione, a partire da quando aveva relegato capitan Casillas in panchina. Scelta coraggiosa, tenace, ambiziosa, probabilmente anche giustificata dalle prestazioni di Diego Lopez, ma che non è andata giù ai tifosi merengues. Un addio triste il suo, dunque, forse ingiusto per uno come lui, abituato com’è a vincere e a lasciare un ricordo incancellabile di sè nei cuori dei tifosi. Perché dunque il nomignolo di “happy one” anche dopo questo finale triste? La risposta è semplice: non esiste squadra migliore del Chelsea per Mourinho: a Londra è amato e lo rimpiangono in continuazione, Abramovich stravede per lui, e conta con la fedeltà e la determinazione della squadra, specie di Lampard, Essien e Terry, giocatori che ritrova dopo nove anni. Peraltro, il Chelsea possiede già i giocatori fisici che piacciono a Mourinho. Ma la cosa più importante è che finalmente potrà lavorare con serenità, senza paura di essere giudicato per un risultato o una sostituzione.
È aperta la sfida, dunque: anzi, è già stata aperta con la finale sopracitata, che ha visto il Bayern riacciuffare il pareggio in extremis nei tempi supplementari e vincere ai rigori. Sinceramente, qualunque delle due squadre (e dei due allenatori) avrebbe meritato la vittoria, visto che entrambe hanno regalato spettacolo seguendo le due opposte filosofie di gioco, avendo già assorbito molti degli insegnamenti dei rispettivi allenatori. 
Non si tratta di una vera e propria rivoluzione per nessuna delle due squadre, visto che Guardiola si è posto come obiettivo di cambiare lo stile ma non l’identità della squadra Bavarese, mentre Mourinho erediterà una squadra già “sua”, improntata sulla difesa e le ripartenze veloci come ai vecchi tempi. Mou, che giocherà col 4-2-3-1 con i due mediani che fanno da barriera invalicabile davanti alla difesa, punterà sull’esperienza dei “fedelissimi” quali Lampard e Terry e su centrocampisti offensivi giovani e scattanti quali Hazard, Schurrle e Oscar ottimi per i contropiedi dietro all’unico attaccante di peso (Eto’o o Torres); ma soprattutto Mourinho dovrà usare il suo grande carisma per dare uno scossone a una squadra che, nonostante i notevoli successi negli ultimi anni, appare senza troppa personalità: missione sicuramente abbordabile conoscendo le doti di Mourinho.
Discorso diverso per Guardiola: benchè entusiasmato dalla filosofia del club e del suo predecessore Heyneckes, lo stile di gioco del Bayern, improntato sulla rapidità e sul gioco sulle fasce (basti pensare che i giocatori più significativi della squadra sono Robben e Ribery), poco si adatta allo stile di Pep. Ecco dunque la doppia missione impossibile: migliorare un Bayern già perfetto, e personalizzarlo senza però sradicare il pensiero di base. Probabilmente dunque, Pep abbandonerà il suo famoso 4-3-3 e l’idea di “falso nueve” per adattarsi al gioco fisico tedesco. Il modulo più probabile è il 4-1-4-1 con Javi Martinez o Schweinsteiger (o Lahm, come si è visto nella Supercoppa) centrocampista basso a svolgere il ruolo di Busquets nel Barcellona (una specie di “libero moderno”, un altro ruolo inventato da Guardiola), un centrocampo offensivo (Muller dovrebbe fare da mediano propositivo stile Iniesta) pronto a dare spettacolo e le ali pronte a inserirsi dietro a Manzukic (l’Ibrahimovic della situazione, per intenderci), rapace d’area che gioca anche di sponda: quest’ultimo è stato preferito al panzer Mario Gomez proprio per la sua più spiccata qualità di uomo-squadra.
In definitiva, quest’anno può segnare una svolta importante per i due allenatori, chiamati a togliersi qualche sassolino dalla scarpa per diversi e quasi opposti motivi. L’uno per confermare a se stesso più che agli altri che è oro tutto quello che luccica, per dimostrare che è davvero un vincente; l’altro per rispolverare l’oro che già gli appartiene, per dimostrare che non è lo sconfitto, che è ancora lo Special One. Può sancire la vittoria e la gloria dell’uno e il tramonto di una storia comunque bellissima per l’altro. Chi si procurerà più soddisfazioni  o, se vogliamo essere pessimisti, meno dolori? Solo il tempo ce lo svelerà. Intanto sono aperte le scommesse.

MARIO COLAVITA

martedì 24 settembre 2013

I PRONOSTICI DEL COACH



Primo turno infrasettimanale della stagione, si comincia già stasera.

Martedi ore 20.45 Udinese-Genoa
Al friuli l'Udinese ospita il Genoa. Entrambe hanno 4 punti in classifica e hanno bisogno di una vittoria per dare una svolta alla stagione. Gli uomini di Guidolin hanno raccolto un punto in due giornate, mentre il Genoa dopo il derby è stato fermato dal Livorno in casa sullo 0-0. Udinese che parte con i favori del pronostico, Di Natale e Muriel sono una coppia micidiale che può colpire la statica difesa del Genoa in ogni momento.
Giocata consigliata: 1 ( 1.75 )

Mercoledi ore 20.45 Bologna-Milan
Una delle partite più interessanti di giornata. Il Milan, privo di Balotelli, vuole ritrovare se stesso contro un Bologna che ha raccolta solo 2 punti ed è ancora a secco di vittorie. Allegri deve inventarsi un insolito tridente con Matri Robinho e uno tra Birsa e Niang. Pioli si affida alle giocate di Diamanti e i goal di Bianchi, ancora a secco. Difficile dare un pronostico, anche se la quota del Milan è molto alta, se non volete rischiare puntate sul Goal.
Giocata sicura: Goal ( 1.70 )
Giocata rischiosa: 2 ( 2.10 )

Mercoledi ore 20.45 Chievo-Juve
I due volte campioni d'Italia vogliono ritrovare la testa della classifica: per farlo non devono perdere punti a cominciare da Verona. Conte ha annunciato il classico turnover, ma si affida ancora a Tevez  a segno anche contro il Verona nella scorsa giornata. Sannino ha trovato la prima vittoria contro l'Udinese, sa che l'impegno è proibitivo ma vuole rendere la vita ai bianconeri più difficile del previsto. E' banale ma giocate il 2, a 1.45 sarà difficile ritrovare la Juve.
Giocata consigliata:  2 ( 1.45 )

Mercoledi ore 20.45 Lazio-Catania
Match tra le due squadre più in crisi del campionato. La Lazio ha perso il derby senza neanche lottare, i tifosi sono in rotta con il presidente, Petkovic è in grave difficoltà e deve rinunciare anche a Klose, fari puntati su Hernanes. Catania in crisi di gioco e risultati, il mercato estivo è stato disastroso, Maran rischia l'esonero, ma potrebbe recuperare in extremis Castro e Bergessio per provare a sbancare l'Olimpico. Ci fidiamo della Lazio che sembra comunque più in forma degli Etnei e può contare sulla voglia di rivalsa dopo il derby.
Giocata consigliata: 1 ( 1.60 )

Mercoledi ore 20.45 Livorno-Cagliari
La sorpresa Livorno affronta il Caglia di Lopez. Amaranto che vogliono continuità dopo i tre risultati utili consecutivi mentre i sardi sono stati raggiunti dalla Samp proprio all'ultimo minuto. Sfida tea attaccanti di razza: Paulinho contro Pinilla con Sau ed Emeghara a far loro compagnia.
Partita da tripla, non giocate il fisso me puntate sull'Over, con il Livorno in campo è uscito una sola volta.
Giocata consigliata: Over 2.5 ( 2.05 )

Mercoledi ore 20.45 Napoli-Sassuolo
La squadra più in forma del momento e è prima in classifica ospita il fanalino di coda. Non sembrerebbe esserci partita, il Napoli gioca bene, ha acquisito fiducia nei propri mezzi e quest'anno è intenzionato a fare il colpo grosso, Sassuolo troppo debole per impensierirlo, dopo i 7 goal presi dall'Inter l'obiettivo è evitare la goleada. L'1 è troppo basso, provate l'handicap.
Giocata consigliata: 1H ( 2.15 )

Mercoledi ore 20.45 Parma-Atalanta
Altra partita tra squadre in difficoltà. Il Parma è in vera crisi. 0 vittorie in 4 partite, Cassano doveva trascinare i ducali in Europa, invece è la brutta copia di se stesso con Amauri che non segna più. Bergamaschi che hanno vinto solo una volta in stagione ma hanno perso le altre 3, anche gli attaccanti neroazzurri sono a secco, 3 goal realizzati da soli difensori.
Noi rischiamo puntando sul Parma, prima o poi dovrà mostrare il valore della sua rosa.
Giocata consigliata: 1 ( 1.85 )

Mercoledi ore 20.45 Sampdoria-Roma
La capolista va a Genova in cerca della quinta vittoria di fila. L'entusiasmo dei giallorossi è alle stelle, il derby è stato vinto con una bella prova e la squadra ha grande fiducia nell'allenatore che ha compiuto un vero miracolo. Samp in difficoltà, ma è riuscita a pareggiare all'ultimo secondo, potrebbe essere una svolta. Anche qui è difficile dare un pronostico, giocatevi l'Over 1.5 del primo tempo, potrebbe regalarvi soddisfazioni.
Giocata consigliata: Over 1.5Pt

Mercoledi ore 20.45 Torino-Verona
Sfida tra due squadre in ottima forma. Il Toro gioca bene, Cerci segna in continuazione e ha formato una coppia goal insolita con D'Ambrosio, impensabile a inizio stagione. Verona che ha raccolto 6 punti tra le mure amiche e zero fuori casa anche se contro la Juve ha fatto un'ottima partita perdendo solo 2-1, è arrivato il momento di fare punti fuori casa? Provate a puntare sul Goal Toni e Cerci sembrano due certezze.
Giocata consigliata: Goal ( 1.83 )

Giovedi ore 20.45 Inter-Fiorentina
Big match di giornata a S.Siro. L'Inter di Mazzarri affronta la Fiorentina di Montella, entrambe appaiate a quota 10, due punti dietro la coppia di testa. Mazzarri punta sugli stessi undici che hanno battuto  il Sassuolo, con Palacio terminale offensivo e Milito pronto a subentrare a partita in corso. Viola che puntano sulla coppia Rossi-Wolski, ancora squalificato Pizarro, con Ambrosini a sostituirlo.
Come ogni partita tra grandi squadre non c'è un favorito, ma l'inter ci ha fatto un'ottima impressione nelle prime giornate e la viola potrebbe sentire l'assenza della sua prima punta.
Giocata consigliata: 1 ( 2.0 )

venerdì 20 settembre 2013

LE PROPOSTE DEL WEEK-END


La quarta di andata ci propone ben 2 big match: il derby di Roma e Milan-Napoli.
Sabato alle 18 Cagliari-Samp Tra le mura amiche i sardi ricevono una Samp in grave difficolta. Cagliari che ci sembra favorito, gioca bene ha 2 attaccanti che vedono la porta con facilità e con la Fiorentina ha dimostrato una grande maturità. Samp invece che è uscita con le ossa rotte dal derby, 3-0 secco e il rimpianto di non aver giocato in fondo quella partita. L'1 ha un'ottima quota, tentar non nuoce!
Giocata consigliata: 1 ( 2.10 )
Sabato alle 18 Chievo-Udinese Match di difficile lettura quello del Bentegodi. Non ci sentiamo di dare una favorita, anche se il Chievo deve fare punti e per questo parte davanti. L'Udinese non verrà di certo a passeggiare ma vuole tornare alla vittoria, sconsigliato il risultato secco! Giocata consigliata: under 2.5 ( 1.60 )
Sabato ore 20.45 Genoa-Livorno Il Genoa ha ritrovato forma ed entusiasmo dopo il derby, ora ha c'è fiducia intorno a Liverani la squadra può giocare più tranquillamente. Livorno in grande spolvero, 6 punti in due partite con Paulinho da trascinatore. La ritrovata voglia del Genoa farà la differenza! Giocata consigliata: 1 ( 1.80 )
Domenica ore 12.30 Sassuolo-Inter La ritrovata Inter contro la Cenerentola della serie A, una partita senza storie, in teoria. Non ci fidiamo però, perché la squadra di Di Francesco a Verona avrebbe meritato di pareggiare e forse anche di vincere con un po' più di fortuna e precisione. Il 2 ha un'ottima quota ma l'Inter potrebbe anche sottovalutare gli avversari! Giocata consigliata: Over 2.5 ( 1.87 )
Domenica ore 15.00 Atalanta-Fiorentina Una viola ferita nell'orgoglio, vuole riprendere a correre dopo il passo falso casalingo. Senza gomez e cuadrado, pepito rossi avrà il compito di scardinare la difesa Atalantina. Bergamaschi che a Napoli non hanno di certo fatto una buona prestazione e si vogliono riscattare, occhio a Denis ancora non ha segnato. Se vi piace rischiare puntate sul pari! Giocata consigliata: X

  • Domenica ore 15.00 Bologna-Torino Al dall'ara va in scena la sfida tra due dei migliori fantasisti nostrani, Alessandro Diamanti vs Alessio Cerci. Entrambe le squadre vengono da un pari negli ultimi minuti e sentono di aver perso un'occasione, Bologna che parte favorito perché in casa. Giocata consigliata: X pt. ( 2.15 )
    Domenica ore 15.00 Catania-Parma Partita tra due squadre in difficoltà! Se il Parma contro la Roma non ha demeritato, il Catania e partito malissimo, perdendo anche a Livorno. Noi però ci vogliamo fidare degli etnei, il Massimino e una fortezza e un'altro passo falso potrebbe costare caro a Maran, obbligato a vincere. Occhio a Cassano, con la Roma ha fatto vedere buoni numeri Giocata consigliata: 1
    Domenica ore 15.00 Juve-Verona Partita che francamente sembra già scritta. Sicuramente il Verona esprime un buon calcio ed è una mina vagante del nostro campionato, ma la Juve viene da due pareggi e giocherà a tremila per tornare alla vittoria. L'1 ha una quota bassissima, puntate sul handicap. Giocata consigliata: 1H 2.15
    Domenica ore 15.00 Roma-Lazio Dopo lo storico 26 maggio, torna il derby di Roma, il più sentito del nostro calcio. La Lazio, dopo la vittoria nel derby più importante della storia, cerca di fare risultato per la sesta volta consecutiva ( 4V, 1N ). Roma che non può perdere di nuovo, i tifosi sentono troppo la partita e vogliono una vittoria per rimanere in testa alla classifica, dopo l'ottima prova di Parma. Se volete andare sul sicuro giocate il Goal, se preferite giocare un risultato secco puntate sui Giallorossi. Giocata consigliata: Goal 1.60 Giocata rischiosa: 1 2.15
    Domenica ore 20.45 Milan-Napoli A S.Siro va in scena una delle partite più belle della stagione. Entrambe hanno giocato la Champions, ottenendo una vittoria, arrivata in modo completamente diverso. Milan in grande difficoltà, pieno di infortuni, mercoledì con il Celtic ha sofferto parecchio, sbloccando il match solo a 8' dalla fine. Napoli che ha vinto e convinto, contro i vice-campioni d'Europa, il Borussia, esprimendo un calcio spettacolare. L'over 2.5 e la scelta più sensata ma il Napoli sembra favorito. Giocata sicura: Over 2.5 ( 1.83 ) Giocata rischiosa: 2 ( 2.60 )

martedì 17 settembre 2013

"IL GRAN BALLO DEL GATTOPARDO"

Dopo tre giornate, in vetta si presenta la coppia che non t' aspetti. 
Uno (il Napoli) è un abituè, in questi ultimi anni si è sempre presentato al galà di metà settembre in maniera impeccabile, smoking stirato e dama al seguito. 
Ecco, proprio la dama è la vera sorpresa: il vestito è bellissimo, ma non bianco, no.
Arriva improvvisamente, e tutti si girano a guardarla. Lei, la Roma.Ricordo onestamente poche squadre capaci di di ribaltare il risultato a Parma mantenendo intatta la propria visione di gioco dopo essere passati in svantaggio. Garcia ha un grandissimo merito in questo, senza dimenticare che è stato capace di far coesistere nella stessa squadra Strootman, De Rossi, Pjanic e Florenzi. Già, perchè l'allenatore francese ha capito subito che di Florenzi la Roma non può proprio fare a meno; e così ha deciso di spostarlo più avanti, sfruttando le sue capacità di incursore, con o senza la palla.Subito dopo entra in scena un trio alquanto bislacco: si guardano in cagnesco, Mazzarri nerazzurro e Conte bianconero, risentono ancora dei postumi della sfida di sabato pomeriggio. Una partita di nervi, studiata e ripassata fino allo sfinimento. Il trionfo della tattica. E' mancato un pò di sano spettacolo; forse la paura, o meglio, il rispetto, ha fatto vacillare entrambi, ed è venuto fuori un pareggio più che giusto, poichè le due squadre si sono sostanzialmente equivalse. Piange l'unica donna del gruppo,in Viola, come i sacerdoti durante la quaresima, ed un motivo c'è. Stasera non potrà ballare, nel mettere le scarpette è scivolata, ed ha perso il suo giocatore migliore. Se poi anche la giuria non è imparziale, è più che comprensibile alzare il tono della voce, perchè domenica è andato davvero tutto storto.Al gran ballo sono tutti invitati. I nuovi sono spavaldi, sicuri di sè, tranne uno, il Sassuolo. A Verona i ragazzi di Di Francesco hanno messo in campo davvero tutto, ma non è bastato il cuore per riacciuffare la partita. Speriamo sia solo ansia da  debuttanti. Registriamo anche la prova di forza della Lazio, cinica più che mai, con turbo Candreva sempre più leader. E pensare che da bambino andava in Sud, a cantare per la Roma. Eh, la vita è strana. Prendi il Torino ad esempio, sopra 2-0 fino a due minuti dalla fine e poi ripreso sulla linea del traguardo tra mille polemiche. O un tifoso del Genoa, che domenica scorsa aveva visto Perin battuto cinque volte dalla Fiorentina e poi trionfare con un netto 3-0 nel derby della lanterna. Apoteosi.
Il gran ballo è appena cominciato, la reginetta però sarà una sola, al via le danze!

lunedì 16 settembre 2013

FINALMENTE SI INIZIA: E' TEMPO DI CHAMPIONS LEAGUE

Un sogno per tutti. Un privilegio per pochi. Anche per quei fortunati che arrivano nel calcio professionistico partecipare alla Champions League è più una bella utopia che una realtà concreta. Pensare di vincerla poi probabilmente non è solo un sogno, ma qualcosa di più. C'è però chi, per bravura e/o per fortuna, ha la possibilità di raggiungere questo traguardo. Quest'anno, come accade da 21 anni a questa parte, cioè da quando è stata introdotta la nuova formula, saranno 32 le compagini che si contenderanno lo scettro di regina d'Europa. Ci sono squadre che considerano già una vittoria essere arrivate alla fase a gironi. Ce ne sono altre che, non avendo particolari pressioni, proveranno ad andare più avanti possibile, magari facendo qualche sgambetto illustre ad avversarie più blasonate di loro. Poi ci sono loro ovviamente, le favorite d'obbligo, quelle squadre che non accettano un piazzamento diverso dal primo. Partiamo proprio da loro: c'è il Bayern campione in carica e campione di tutto, che pur avendo cambiato allenatore e stile di gioco, rimane la squadra da battere, dopo quanto mostrato l'anno scorso. C'è il Real Madrid, che ha aggiunto Gareth Bale alla sua già fenomenale rosa e che vuole la Decima Copa a tutti i costi. D'altronde se non ora quando. Non bisogna dimenticarsi del Barca, che avrà pure accantonato il tiki-taka, ma rimane piena zeppa di classe, talento ed esperienza, e queste caratteristiche, se ce l'hai, non ti abbandonano mai. Ci sono le inglesi: il Chelsea di Moù, uno specialista in fatto di Champions, il nuovo United di Moyes, ed il City di Pellegrini che proverà a riscattare le ultime due deludenti annate europee dei Citizens. Senza dimenticarsi ovviamente del Psg del duo Ibra-Cavani, con una coppia d'attacco cosi bisogna puntare per forza al massimo risultato possibile. E la Juve? Tranquilli tifosi bianconeri, non ce ne siamo dimenticati. La squadra di Conte ha il dovere di puntare a vincere. Con l'arrivo di un giocatore di spessore mondiale come Tevez il sogno può essere possibile. I bianconeri sono ancora inferiori alle corazzate che sono ai vertici del calcio mondiale, ma soprattutto in una competizione come la Champions, con la rabbia e l'organizzazione (due cose che certamente non mancano alla Juve) si può arrivare molto lontano. D'altronde abbiamo ancora tutti negli occhi la grande impresa del Dortmund dello scorso anno, arrivato ad un passo dal titolo. Già il Borussia. Gli uomini di Klopp guideranno il gruppo delle outsider, quelle che "è meglio non incontrare perchè giocano senza avere nulla da perdere". Squadre come Porto, Shaktar, Arsenal o il Napoli di Benitez (altro vecchio volpone da Champions) possono scombinare le carte in tavola e contrastare la legge del più forte, messa ogni anno alla prova dall'imprevedibilità della coppa dalle grandi orecchie. Ormai manca davvero poco, la magia delle notti europee sta per ricominciare. Lo spettacolo è assicurato, il finale ancora è tutto da scrivere. L'importante però è continuare a sentire ancora e sempre quella splendia musichetta.